Cant’Ieri Festival, al Parco Archeologico di Travo dall’8 al 12 agosto, teatro di figura, musica, letteratura e cinema

A Travo, in Val Trebbia, presso il Parco Archeologico Villaggio Neolitico Sant’Andrea, si svolgerà da martedì 8 agosto a sabato 12 agosto la prima edizione di Cant’Ieri Festival, ideato e diretto da Elisa Salin, organizzato in collaborazione con il Comune di Travo, il Comune di Rivergaro, il Comune di Gossolengo, Archeotravo Cooperativa Sociale che gestisce i Musei di Travo, con ilcontributo di Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio Piacenza e Banca di Piacenza e gli
sponsor Cantina Luretta e Caffè Musetti.
Il progetto ha coinvolto numerose realtà piacentine, in particolare ricordiamo il Liceo Classico
Melchiorre Gioia per la disponibilità nel realizzare alcuni tirocini di alternanza scuola lavoro e
l’Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Scienze Agrarie, che insieme all’Associazione
Piace Cibo Sano ha curato il dibattito sulla sostenibilità vitivinicola. Collaborazioni sono state
strette anche con SVEP Centro di Servizio per il Volontariato, COOP Alleanza 3.0, Libreria
Fahrenheit 451, Cooperativa L’Arco Servizio Tagesmutter, Didattica Eataly Piacenza, Eduiren.
Il Festival vuole promuovere la cultura teatrale all’interno di un contesto archeologico unico.
Il parco archeologico di Travo sorge infatti dove 6000 anni fa era presente il villaggio neolitico di S.
Andrea. Inaugurato nel 2006 è oggi uno dei parchi archeologici italiani di riferimento per
l’importante progetto scientifico in essere, che vanta numerose collaborazioni internazionali.
In questo luogo ricco di storia prende vita il progetto CANT’ IERI Festival, che nel corso delle sue 5 giornate proporrà diverse occasioni artistiche, dialogando tra musica, letteratura, teatro.
CANT’IERI Festival si propone come momento e luogo di incontro, di creazione e di produzione artistica, un “cantiere” a tutti gli effetti, in cui prenderà vita dal 4 agosto il seminario per bambini e attori professionisti “Primi tratti su costa – studio su Moby Dick”.
Con questa residenza artistica il Teatro dei Venti, storica Compagnia di Modena molto attiva in vari
ambiti teatrali, dalla ricerca alla produzione di spettacoli, la progettazione in ambito socio-culturale,
l’attività di formazione e l’organizzazione di eventi in ambito teatrale, continuerà ad esplorare temi e
suggestioni in vista del nuovo spettacolo di teatro di strada Moby Dick, che debutterà nel 2018.
Le prove dell’esito finale vedranno il cast della Compagnia lavorare con attori, danzatori e artisti
professionisti, bambini e ragazzi partecipanti al seminario. Le ambientazioni del romanzo di
Herman Melville saranno proposte durante lo spettacolo finale il 10 agosto alle 19:30 al Parco
Archeologico.
Il tema conduttore di questa prima edizione è “Del raccontare e altri artifizi”, fil rouge che legherà
tutti gli spettacoli e i laboratori proposti nei cinque giorni del Festival e dedicati ai giovani, alle
famiglie e agli amanti di queste diverse espressioni artistiche.
Il racconto di storie in musica, parole e gesti teatrali come motivo dello stare insieme, desiderio di
condividere storie, leggende e miti, alla ricerca di suggestioni comuni provenienti dalle diverse
esperienze degli artisti ospitati e dal luogo magico e così lontano nel tempo dove il Festival sarà
ambientato.
All’interno del Parco Archeologico durante tutta la durata del Festival saranno inoltre attivi spazi
ristoro in cui degustare cibi locali come il batarò cotto nel forno a legna, gli stricci fritti, il cotechino
e la bortellina, e proposte varie come i piatti della cucina spagnola, i panini vegetariani, il sushi e
altro ancora.
Nella zona bar si potranno degustare vini delle colline piacentine, birra e cocktail. Stand di
artigianato arricchiranno la proposta serale. Sarà inoltre possibile effettuare visite guidate al sito
archeologico accompagnati da archeologi.
Le giornate prevedono una prima parte dedicata a laboratori e workshop per bambini e adulti,
seguita da spettacoli teatrali e concerti musicali. Per i laboratori è consigliata la prenotazione.
Ospiti del Festival sono artisti che nel panorama del teatro di figura e teatro di strada vantano tour
internazionali, collaborazioni con attori e compagnie teatrali di fama europea. Teatro dei Venti ha al
suo attivo spettacoli in tutto il mondo ed è vincitore del Premio Linea d’Ombra 2010, Premio
Presente e Futuro 2013, Premio CrashTest 2014, promuove progetti di Cooperazione Internazionale
in Mozambico, Senegal e Serbia, organizza il Trasparenze Festival e Residenze a Modena.
In ambito musicale, Luca Bassanese e la Piccola Orchestra Popolare, hanno compreso la data al
Cant’ieri Festival nel Tour “Colpiscimi felicità”, che sta portando in tutta Europa le canzoni
dell’ultimo album omonimo. Bassanese, musicista e scrittore vicentino, Targa MEI 2015 (Meeting
Etichette Indipendenti) migliore artista per la musica popolare, già vincitore Premio Recanati
Musicultura e attestato di Merito per l’Impegno Civile (Premio Nazionale Marcello Torre), ha
collaborato con vari artisti di culture diverse, tra cui la prestigiosa Original Kocani Orchestar di
Macedonia.
La giornata del 9 agosto avrà un focus sulla sostenibilità ambientale e la riduzione degli sprechi.
Verrà infatti presentato quello che è stato realizzato al Parco Archeologico all’interno del progetto
“Cerchiamo il futuro nel nostro passato” vincitore del concorso AmbientAzioni 2016 indetto da Iren
Collabora Comitato di Piacenza. Grazie a questo progetto il parco diventerà una delle prime
strutture museali Open Air Museum italiane a basso impatto ambientale.
Il programma completo sul sito www.archeotravo.it – Per informazioni: cantierifestival@gmail.com