Case Acer, Patrizia Barbieri (Centrodestra): “Il centrosinistra non si copra gli occhi davanti al degrado”

“La situazione denunciata nei giorni scorsi dagli abitanti delle Case popolari è estremamente grave ed è necessario intervenire immediatamente, invece di mettere la testa sotto la sabbia come stanno facendo il presidente di Acer, Savi, e l’Amministrazione comunale, i quali evidentemente sono più interessati al consenso politico che non alle reali esigenze delle persone, come se le denunce di questi ultimi disturbassero un loro ordine costituito. La politica, invece, deve fornire delle risposte chiare e immediate, perché più passa il tempo più la situazione degenera”. La candidata del centrodestra Patrizia Barbieri (centrodestra) interviene duramente in merito alla realtà di degrado e insicurezza denunciata a più riprese dai residenti Acer di Piazzale Libertà e aggiunge: “La risposta del Presidente Savi che ha dichiarato che tale situazione non è diversa da altre zone della città non può che generare rabbia e frustrazione nei cittadini ed è la dimostrazione della assoluta incapacità dell’amministrazione di centrosinistra, di cui Savi è espressione, nell’affrontare tutte le problematiche evidenziate: vandalismo, spaccio, inciviltà e incuria. Lascia allo stesso tempo imbarazzati il rumoroso silenzio dell’Amministrazione comunale, che evidentemente è più attenta a non disturbare la campagna elettorale del candidato di centrosinistra, che non ad affrontare i problemi”.

“Come sottolineato anche dal Vice Presidente dell’azienda case Patrizio Losi – conclude Patrizia Barbieri – il problema è solo ed esclusivamente nel manico, cioè nella parte politica incapace di agire. Servono interventi immediati per ripristinare l’ordine e il decoro, per dovere e rispetto in generale verso tutti i cittadini, ma in particolare verso gli abitanti di case, quelle popolari, che sono di proprietà comunale. Manutenzione, cura degli immobili, creazione di gruppi di vicinato, videosorveglianza: sono questi solo alcuni degli interventi più immediati da poter attuare. Ma ci vuole la volontà di farlo, quella che finora è mancata”.