Il cuore non basta, Lyons beffati da Mogliano a tempo ormai scaduto

Alla Sitav Rugby Lyons non basta una partita tutto cuore e sostanza per aver ragione di un Mogliano che a tempo ormai scaduto la beffa segnando la meta della vittoria. Per i bianconeri la classifica è sempre più complicata e la salvezza sempre più appesa ad un filo sottilissimo. Dopo un discreto avvio di primo tempo giocato nella metà campo dei veneti segnando tre punti con il piede di Michele Mortali, i Lyons hanno subìto il ritorno di fiamma del Mogliano che al 14’ segna la prima meta dell’incontro. La maul degli ospiti infatti scardina la difesa bianconera e permette a Corazzi di segnare. La meta degli ospiti non intacca l’animo dei Lyons che provano a reagire, ma sul finale del primo tempo subiscono la seconda meta con Masato. La trasformazione di Renata manda le squadre negli spogliatoi sul 12 a 3 per Mogliano.

La ripresa si apre però con i Lyons subito in avanti pronti a ribaltare il risultato. I bianconeri cominciano a macinare gioco. Al 62’, dopo un’azione prolungata nella metà campo ospite, riaprono il match con una splendida meta di forza di Ferrari. I Lyons continuano ad imprimere il proprio ritmo alla partita e a sfruttare l’indisciplina dei veneti con il piede di Michele Mortali. Il mediano d’apertura bianconero porta i Lyons in vantaggio al 67’ e allunga al 77’. Quando la vittoria sembra ormai a portata di mano il Mogliano dà fondo alle proprie ultime energie. Obbligato a segnare una meta per il sorpasso, si scontra con una solida difesa bianconera che si arrende solo quando un velo non ravvisato dal giudice di gara permette a Visentin di segnare la marcatura che vale la partita. I Lyons si trovano così attaccati ad un ultimo posto che sembra sempre più difficile da lasciare.

Il tecnico dei bianconeri Achille Bertoncini si complimenta con i suoi ragazzi per il secondo tempo perfetto, ma recrimina per l’ultima meta viziata da un velo: «La squadra è stata eccezionale e il secondo tempo è stato perfetto sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico e per il cuore. C’eravamo quasi riusciti e se non fosse stato per una svista arbitrale a tempo scaduto avremmo vinto la partita. Penso che il risultato non sia giusto.»

Premiato come man of the match, Marco Ferrari crede ancora nella salvezza: «Ce la siamo giocata fino all’ultimo. La squadra ci ha messo il cuore e ha disputato una grande partita; peccato per la meta all’ultimo, ma questo è il rugby. Per me la lotta salvezza è ancora aperta: dobbiamo affrontare partite molto dure, ma daremo il massimo per riuscirci.»