Dopo due anni le ferite di Bettola non sono ancora sanate: “Restano disagi alla viabilità, lavoriamo per la prevenzione”

Sono passati due anni ma l’immagine della Provinciale inghiottita dalle acque del Nure è ancora ben impressa nelle menti dei cittadini di Bettola, uno dei comuni maggiormente colpiti dall’alluvione del 2015. “Quella tragedia non sarà mai dimenticata, anche perché oltre ai pesanti danni materiali l’alluvione ci ha privato di tre amici” commenta il vicesindaco Nicola Scagnelli. Il riferimento è ovviamente a Filippo Agnelli, al figlio Luigi e a Luigi Albertelli. Bettola li ricorderà questa sera nel corso di una cerimonia: “Parteciperanno le associazioni che hanno collaborato nel periodo dell’alluvione: protezione civile, soccorso alpino, croce rossa, pubblica assistenza e le tante associazioni di volontariato”.

“Oggi possiamo dire che il 70% degli interventi di somma urgenza è stato ultimato, rimane un 30% di opere da realizzare che però sono già state inserite in programma e verranno completate. In particolare ci sono ancora disagi per quanto riguarda la viabilità, dal momento che ancora molte strade di collegamento delle frazioni sono state rese inutilizzabili dalle acque. Uno primo step di lavori è già stato autorizzato, ora ci impegneremo affinché possano essere reperite le risorse necessarie per effettuare gli interventi. Inoltre sono necessarie opere di prevenzione per difendere il nostro centro abitato dalla furia del Nure: in primis una barriera difensiva che già esiste ma che oggi va consolidata al più presto”.

“A livello di prevenzione stiamo cercando di intervenire sulla pulizia del fiume e degli affluenti. Purtroppo il nostro è un territorio molto fragile dal punto di vista idrogeologico e dobbiamo fare i conti con questa situazione. Abbiamo imparato dall’alluvione che solo collaborando tra istituzioni e associazioni si possono ottenere risultati importanti”.