L’11% delle imprese piacentine è gestito da stranieri, crescita per locali e negozi

Bar cinesi

Sono 3.254 le imprese straniere registrate a Piacenza alla fine del primo trimestre 2017; la variazione rispetto alla consistenza di fine 2016 è molto contenuta (4 imprese in più), il che comunque si mantiene segnale positivo rispetto all’andamento dello stock complessivo che risulta in riduzione. Il confronto con il primo trimestre del 2016 evidenzia invece una crescita di 70 unità (erano 3.184 le imprese straniere registrate in quel momento). La demografia imprenditoriale è stata meno vivace nel 2017: le imprese nuove iscritte infatti si sono fermate a 95 (nel primo trimestre 2016 erano arrivate a 115) e, dall’altro lato, le cessazioni sono salite (da 80 del 2016 a 94 del 2017).

A livello assoluto le cessazioni si sono concentrate nell’edilizia e nel commercio, ma se si valuta il peso di tali cessazioni sulle registrate per settore, si colloca al primo posto quello della sanità e assistenza sociale, seguito dai servizi di informazione e comunicazione e quindi dall’agricoltura. L’incidenza complessiva delle imprese straniere sul totale delle registrate è arrivata all’11%, in linea con il dato di Parma e Cremona. A Reggio Emilia persiste una incidenza più elevata (14,2%).

Se si esegue un confronto temporale più ampio, che parte dal 2012 ed arriva al marzo 2017, ben si osservano alcune dinamiche in atto. Sono cinque i settori nei quali la crescita è stata più sostenuta. Nell’ordine pubblici esercizi, commercio, altri servizi, servizi alle imprese ed attività manifatturiere. Il differenziale è invece fortemente negativo nel settore delle costruzioni.