La Carne che Piace: “Diffidare dalle grandi strutture e affidarsi ai piccoli produttori a chilometro zero”

«Diffidare dalle grandi strutture di commercializzazione e affidarsi ai piccoli produttori a chilometro zero». Non tarda ad arrivare il commento di Giampaolo Maloberti, presidente del consorzio di allevatori e macellai La Carne Che Piace, sull’operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di 140 tonnellate di carne potenzialmente dannose per la salute da uno stabilimento di stoccaggio e trasformazione nella Bassa piacentina.

«È la prova di una filiera sicura, i cui controlli sono ferrei e capillari. La carne piacentina rimane un marchio di qualità, una garanzia di salubrità ed efficienza nutrizionale – interviene Maloberti -. Casi come questi testimoniano l’attenzione messa in campo dagli organi preposti e dalle Forze dell’ordine nei confronti dei prodotti bovini, ovini e suini commerciati e trasformati nel territorio. Auspichiamo che le pene nei confronti dei responsabili di crimini come questi siano le più esemplari possibili: con la sicurezza alimentare e con la salute del consumatore non si scherza. Siamo certi – conclude Maloberti – che nelle filiere corte del Consorzio La Carne Che Piace questi gravi avvenimenti siano impossibili».