L’inferno dell’uragano Irma: “Tanta paura, ma qui i cittadini sono allertati e aggiornati con efficienza”

Tgcom24

Si aggrava il bilancio delle vittime del passaggio devastante dell’uragano Irma in Usa: 14 i morti solo in Florida, almeno 30 in tutti gli Stati Uniti. Ma adesso si lavora per tornare alla normalità. Con venti fino a 215 km/orari e violente piogge, Irma, il primo uragano di categoria 4 ad abbattersi sulla Florida dal 2004, ha lasciato danni notevoli nelle isole Keys, dove l’85% delle case sono andate distrutte totalmente o parzialmente. Abbiamo raggiunto Davide Calda, piacentino che si trovava in Florida al momento del passaggio dell’uragano.

“Io mi trovavo a Tampa, lungo la costa del Golfo del Messico, e assistendo a ciò che stava accadendo ho deciso di trasferirmi momentaneamente in albergo, un hotel costruito in cemento armato in grado di dare le necessarie garanzie. Fortunatamente da noi i venti avevano venti leggermente più lenti ma vi posso assicurare che la paura è stata comunque tanta”.

“Siamo ancora in stato di emergenza e lo rimarremo almeno per un’altra settimana, c’è ancora un milione e mezzo di persone senza energia elettrica o acqua. Ci sono ancora detriti per le strade, alberi, strutture in ferro. Man mano comunque si sta rimettendo tutto in ordine”.

I parallelismi con quanto accaduto a Livorno sono immediati, ma Calda sottolinea una differenza abissale tra gli USA e l’Italia: le autorità, anche con l’aiuto della moderna tecnologia, avvertono in tempo i cittadini e li tengono aggiornati costantemente: “Essere informati per tempo è fondamentale, noi sapevamo di questo uragano da circa dieci giorni. Esiste poi un’applicazione che si può scaricare gratuitamente sul cellulare e che tiene costantemente aggiornati sul movimento dell’uragano. Attraverso questa applicazione le autorità avvisano la cittadinanza, non solo in caso di eventi straordinari come questo, ma anche per temporali particolarmente violenti per esempio”.