Rapina e spari sul Corso, intervento dei carabinieri in soli 23 secondi. Banditi in carcere – FOTO e VIDEO

AGGIORNAMENTO – Dopo essere stati medicati al pronto soccorso sono stati trasferiti al carcere delle Novate i due banditi che questa mattina, mercoledì 17 maggio, hanno assaltato la gioielleria Valenza Oro sul Corso Vittorio Emanuele. Si tratta di un serbo di 24 anni e di un macedone di 29, quest’ultimo già arrestato nel febbraio scorso a Piacenza per aver esibito un documento falso. E intanto emergono nuovi dettagli su quanto accaduto.

Mancavano pochi minuti alle 10 quando nella gioielleria è entrato un primo complice, ben vestito e con una valigetta in mano, il quale si è fatto aprire la porta dal titolare. Non appena il primo ha guadagnato l’ingresso, è entrato anche il compare: mentre uno ha iniziato a minacciare il proprietario con una pistola, il secondo ha infranto la vetrina con un martello arraffando 32 orologi del valore complessivo di 150mila euro. Dopo aver raccolto la refurtiva la coppia è fuggita all’esterno, a piedi.

Il frastuono e i danneggiamenti hanno però allertato alcuni passanti, nella fattispecie il consigliere regionale Gian Luigi Molinari, un carabiniere fuori servizio e un passante che in quel momento stava portando a spasso il cane: vedendo fuggire i due banditi nella vicina trasversale via Nova, i presenti si sono gettati all’inseguimento riuscendo a raggiungere i due nel momento in cui stavano per inforcare uno scooter con il quale hanno iniziato la fuga: una fuga rallentata proprio dall’intervento dei cittadini.

Lungo la strada, però, era già presente un carabiniere a bordo di un’auto di servizio che, assistendo alla scena, è sceso dalla vettura e ha intimato ai due fuggitivi di fermarsi. Nulla da fare, anzi: uno dei banditi ha estratto la pistola e l’ha puntata verso il militare. Quest’ultimo, di conseguenza, ha esploso un colpo, un solo colpo estremamente preciso che ha ferito la mano di un rapinatore e la gamba dell’altro. A quel punto entrambi sono caduti a terra doloranti e il carabiniere li ha bloccati.

Nel frattempo altri passanti avevano già chiamato il 112 e la prima pattuglia ha raggiunto il posto in tempi davvero record, solo 23 secondi: la gazzella, però, ha dovuto arrestare la propria corsa all’imbocco di via Nova a causa delle fioriere che ostacolavano il passaggio. I due carabinieri hanno così abbandonato l’abitacolo e sono corsi a dare man forte al collega. Subito dopo sono intervenuti i soccorsi del 118 con due ambulanze e un’automedica che hanno condotto i feriti al pronto soccorso.

La pistola utilizzata dai rapinatori è ancora al vaglio delle forze dell’ordine: dai primi elementi parrebbe una scacciacani modificata per essere in grado di sparare colpi autentici.

 


 

Spari in pieno centro a Piacenza: rapina in gioielleria, banditi feriti e bloccati dai carabinieri

Rapina in gioielleria, la fuga a piedi, poi gli spari. I fatti sono accaduti intorno alle 10 di questa mattina, mercoledì 17 maggio, in pieno centro. Due uomini, un serbo e un macedone rispettivamente di 24 e 29 anni, vestiti in maniera distinta, hanno fatto il loro ingresso all’interno del negozio e dopo aver minacciato il titolare con una pistola hanno iniziato a devastare la vetrina con un oggetto contundente, arraffando decine di orologi marca Rolex e altri gioielli di grande valore. Dopo aver raccolto gli oggetti preziosi i due si sono allontanati di corsa.

Il proprietario del negozio, a quel punto, li ha rincorsi attirando l’attenzione di alcuni passanti presenti in quel momento, tra cui il consigliere regionale del Pd, Gian Luigi Molinari: insieme hanno raggiunto i malviventi mentre tentavano di salire a bordo di uno scooter. Braccati, i due rapinatori sono fuggiti lungo via Nova, ma sono incappati, pochi metri dopo, in una pattuglia dei carabinieri che ben presto ha intuito cosa stava accadendo. I militari hanno intimato ai due di fermarsi ma uno di questi, di tutta risposta, ha estratto la pistola e l’ha puntata contro le forze dell’ordine: a quel punto anche uno dei militari, un appuntato, ha impugnato la pistola d’ordinanza e ha sparato un colpo ferendo un bandito alla mano e l’altro alla coscia.

A quel punto i malviventi sono stati resi inoffensivi e bloccati fino all’arrivo delle altre pattuglie e delle ambulanze del 118: i rapinatori sono stati trasportati al pronto soccorso dove sono piantonati dalle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti il comandante provinciale dell’Arma, Corrado Scattaretico, il comandante della compagnia di Piacenza, Stefano Bezzeccheri, e il comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, Luca Delle Vedove. La Scientifica ha effettuato i rilievi del caso.

La pistola impugnata dai due individui è risultata una calibro 9: dai primi rilievi parrebbe trattarsi di una scacciacani adeguatamente modificata, ma le analisi balistiche sono tuttora in corso.

TESTIMONIANZA – Gian Luigi Molinari

“Eravamo in riunione al point del Pd quando siamo stati avvertiti che era in corso una rapina. Abbiamo visto il proprietario inseguire i due banditi, uno dei quali armato, e insieme a un ragazzo abbiamo tentato di bloccarli. Loro sono saliti a bordo di uno scooter ma sono caduti. In quel momento è arrivata la pattuglia dei carabinieri, i veri eroi della giornata. Credo che chiunque, al posto mio, avrebbe agito allo stesso modo: in quei momenti non si pensa al pericolo, è un senso del dovere istintivo. E’ andata bene così” racconta il consigliere regionale del Pd, Gian Luigi Molinari.