Stefano Torre: “Fuori dal consiglio comunale per 70 voti, la Morte esulta perché volevo abolirla”

Stefano Torre è fuori dal consiglio comunale di Piacenza. E’ lo stesso candidato a comunicarlo in una nota stampa. Una nota stampa nello stile a cui siamo stati abituati in questa campagna elettorale.

“La morte in persona ha reso nota in un comunicato stampa la sua assoluta contentezza per la mancata elezione di TorreSindaco. La dichiarazione della morte è la seguente: “Me la sono vista brutta, Torre voleva abolirmi ed, a giudicare dal consenso che stava ottenendo sui social network, sembrava davvero che ci sarebbe riuscito. Quei 70 voti che gli mancano, sono una vera benedizione per la mia falce che ha rischiato di sparire, almeno a Piacenza. Ora il mio auspicio è che non ci siano apparentamenti tra liste e che non si riapra la possibilità per Torresindaco di avere un seggio in consiglio comunale”. La morte quindi continuerà a mietere le sue vittime.
Anche l’ASSO pompe funebri ha comunicato in una nota la propria soddisfazione per la mancata elezione di Torre:
“Saremmo rimasti senza lavoro, ed avremmo dovuto cercare di fare i funerali a Caorso e Pontenure, perdendo però un bacino d’utenza ampio come quello di Piacenza. Per noi sarebbe stato un disastro!”

Si associano al giubilo anche i produttori di farmaci che in una nota dell’ASSOFARMACI invitano i candidati a non fare alcun apparentamento, per evitare che Torre possa essere eletto: “E’ meglio che Torre resti fuori, il business dei farmaci a Piacenza vale milioni, non sia mai che la sua elezione lo azzeri!”.

Inutile dire che i farmacisti sono in festa e che organizzeranno un concerto al Municipale con le migliori marce funebri della storia della musica, a cominciare da quella di chopin, suonate dai migliori concertisti del mondo!

Viva la Morte
Abbasso Torre