La Rebecchi crolla contro Redipuglia in entrambe le partite

Un punto in due partite, un attacco spuntato e pesanti errori in difesa. E’
così che la Rebecchi Cariparma lascia due partite ai Rangers Redipuglia nell’
ultimo turno d’andata( gara1 finisce 9-0 e gara2 3-1 a favore dei gorziani).
Un momento nero  per la squadra di D’Auria che sembra aver perso smalto anche nella gara del pitcher straniero, quello nella quale aveva finora raccolto più soddisfazioni.  

 GARA1
 REDIPUGLIA    6-0-2-0-0-0-0-0-1    9
 REBECCHI CARI    0-0-0-0-0-0-0-0-0    0

Formazione: Anelli ed/ec, Marenghi A. 2b (Palladini), Bittar int, Di Masi ec (Golzi ed), Leone 3b (Scorsoglio), Gorrin dh, Maldonado es (Riccio), Capra 1b, Cetti ric (Labbadini). Lanciatori: Tosi R. (rl1 bv4 k0 bb3 pgl6), Marzani (rl2
bv2 k0 bb1 pgl0), Gremi (rl3 bv1 k1 bb1 pgl0), Ettami (rl3 bv2 k1 bb1 pgl1).

All.: D’Auria.

La partita del pomeriggio si traduce in un autentico naufragio per i padroni di casa. Ai cronici problemi sul monte di lancio si aggiunge l’inconcludenza dell’attacco e per Redipuglia è fin troppo semplice portarsi a casa la vittoria. E’ il primo inning quello che decreta il ko biancorosso. Sul partente Roberto Tosi entrano sei punti con tutto il line-up friulano che si avvicenda nel box. Addirittura il lead-off  Delgado ha modo di affrontare per due turni i lanci di Tosi. Due singoli, due doppi, un errore e tre basi gratuite consentono agli ospiti di andare sul velluto e di ipotecare il successo con un perentorio 6-0. Il vantaggio è talmente ampio che il match si addormenta senza generare ulteriori sussulti. Redipuglia incrementa al 3° grazie ad un errore (8-0) ed arrotonderà al 9° (9-0) mentre le mazze piacentine non danno segni di vita.  L’
esperto Andea Cossar inanella 11 eliminazioni al piatto incassando la prima valida all’8° dal nuovo entrato Riccio. Ed è sintomatico il fatto che le uniche due valide della Rebecchi Cariparma rechino la firma di due uomini che non figuravano tra i partenti: per l’appunto Riccio (un bel doppio per
lui) ed il singolo al 9° dell’esordiente in serie A Daniele Palladini. Un brutto campanello d’allarme per un Piacenza che ormai si conferma troppo rassegnato quando si tratta di andare in campo con sul monte i lanciatori italiani.

GARA2
REDIPUGLIA    0-0-0-0-2-1-0-0-0    3
REBECCHI CARI    0-0-1-0-0-0-0-0-0    1

Formazione: Riccio es, Marenghi A. 2b, Bittar int, Di Masi ec, Leone 3b, Gorrin ric, Maldonado ed, Cetti dh, Cammi S. 1b (Scorsoglio pr). Lanciatori:

Acosta (rl7 bv6 bb0 k5 pl1), Avvento (rl2 bv1 bb2 k2 pgl0).

La Rebecchi Cariparma si arrende anche alla sera pur riuscendo a complicare un po’ di più la vita agli avversari. I biancorossi sono capaci di portarsi in vantaggio e questo, bisogna riconoscerlo, anche grazie alla difesa ospite.
Tutto comincia con l’errore del prima base isontino che grazia Simone Cammi mancando una volata in zona foul. Nella prosecuzione del turno a Cammi viene concessa una base per balls e sarà lui, spinto dal singolo di Marenghi e dalla battuta interna di Bittar, a segnare il punto del momentaneo svantaggio.
Purtroppo al quinto e sesto inning il Piacenza trova il modo di……sdebitarsi con gli ospiti concedendo loro tre punti, due dei quali conseguenze dirette di tre errori della difesa. Una vera mazzata al lavoro svolto fino a quel momento da Acosta e viceversa un autentico toccasana per Ramirez che poteva vivere di rendita fino all’8°. Quando lui usciva dalla partita però Redipuglia rischiava di combinarla grossa. I rilievi Pasquali prima e Tamaro dopo andavano a corrente alternata e Piacenza annusava profumo di impresa.
Purtroppo il miracolo non riusciva anche se il finale di partita era davvero palpitante. Al 9° , con un out, la squadra di D’Auria arrivava a posizionare Maldonado in terza base e Scorsoglio (entrato a correre per Cammi) in seconda ma né Riccio né Marenghi riuscivano a trovare la valida che avrebbe rimesso a posto le cose.
Per chi, al di là di tutto, volesse vedere il bicchiere mezzo pieno si potrebbe parlare di un pareggio sfuggito per poco ma per chi invece lo volesse vedere mezzo vuoto ecco servite quattro sconfitte nelle ultime quattro uscite con conseguente  retrocessione al settimo posto in classifica davanti ora alla Juve
98 Torino. Una cosa comunque è chiara per tutti: sabato inizia il girone di
ritorno ed in casa contro Rovigo non si potrà steccare di nuovo.