Energia pulita: firmato l’accordo tra Regione, Confservizi, Anci e Upi

Dai rifiuti all’energia pulita. E’ stato firmato oggi a Bologna l’accordo voluto dalla Regione per installare impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite presenti sul territorio emiliano-romagnolo e che a regime permetterà di aumentare di oltre il 50% l’attuale potenza installata, in linea con gli obiettivo del Piano energetico regionale e con il programma di legislatura del presidente Errani.

Considerando le ex discariche gestite da Hera, Iren (la nuova società nata dalla fusione tra Enia e Iride) ed Aimag, potranno essere realizzati 1 milione 214 mila metri quadri di campi fotovoltaici, per una potenza complessiva degli impianti di 56,5 MW, che permetterà di risparmiare ogni anno circa 13.129 TEP (tonnellate di petrolio equivalenti) ed eviterà l’immissione in atmosfera di 39.224 tonnellate di CO2.

La scelta di installare impianti fotovoltaici nelle aree delle ex discariche presenta diversi vantaggi. Il principale è sicuramente dato dal fatto che si tratta di superfici già “coperte” e a destinazione vincolata per diversi anni, quindi senza consumo aggiuntivo di territorio. Ma non va nemmeno sottovalutato che queste aree sono già oggi presidiate da personale tecnico, a garanzia dunque contro i furti e che, quasi sempre, sono già predisposte per l’allaccio alla rete elettrica.

Gli impianti fotovoltaici potranno essere realizzati direttamente dagli Enti gestori del servizio rifiuti, da privati ai quali verrà concesso l’uso delle superfici, dalle Energy Service Company (ESCO) a maggioranza pubblica, oppure direttamente dagli Enti locali.

La convenzione che dà il via al progetto coinvolge oltre alla Regione Emilia-Romagna , Confeservizi regionale, Anci e Upi e prevede anche la realizzazione da parte dei gestori di colonnine destinate al rifornimento di energia per moto e biciclette elettriche.