Maxi operazione antriprostituzione: tre in manette

Un duro colpo allo sfruttamento della prostituzione transessuale è stato inferto a Piacenza grazie alla sinergia tra carabinieri del nucleo operativo e polizia municipale. Quattro persone sono state infatti raggiunte da altrettanti misure cautelari, tre in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal tribunale di Piacenza con accuse che vanno dallo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, fino al traffico di sostanze stupefacenti. L’attore principale era un transessuale brasiliano di 45 anni, Wagner Costa residente in via Roma, attraverso il quale doveva obbligatoriamente passare, tramite pagamenti mensili di mille e più euro, ogni transessuale che arrivava a Piacenza e voleva prostituirsi nella zona dell’Ikea e della Caorsana. Non solo, ma grazie alla complicità degli altri tre (un altro brasiliano, un tunisino e un milanese residente in città) lo sfruttatore era in grado di procurare cocaina e pastiglie di Viagra da utilizzare durante le prestazioni sessuali con i clienti.
Tutta l’operazione è nata grazie a uno dei viado sfruttati che si è rivolto alla polizia municipale denunciando il sistema, e successivamente è stato anche aiutato dai servizi sociali del comune attraverso il progetto denominato “oltre la strada” che si occupa del reinserimento nella società di chi decide di chiudere con il mondo della prostituzione.

Qui di seguito le interviste al capitano dei Carabinieri Helios Scarpa e al commissario della Polizia Municipale Giuseppe Addabbo.