Ottone – Monte Dego, messa a nuovo la strada

In occasione della festa della Madonna del Dego la Provincia e il comune di Ottone inaugureranno la strada che dal cosiddetto Piano della Prevetta porta alla cappelletta mariana del Monte Dego dove, venerdì 20 agosto alle 15, il presidente Massimo Trespidi e il sindaco Giovanni Piazza consegneranno alla cittadinanza un collegamento rimesso a nuovo. Via Garibaldi ha messo a disposizione escavatori e autocarri, il locale municipio ha provveduto con ulteriori mezzi, materiali e operatori. Risultato: sono stati eliminati i problemi legati ai dissesti dell’arteria comunale e sono stati effettuati anche piccoli interventi di regimazione idraulica delle acque superficiali. I lavori sono stati coordinati dal dirigente responsabile del settore grandi opere, Stefano Pozzoli e seguiti dal funzionario tecnico Stefano Troglio. “Abbiamo provveduto in tempi rapidi alla sistemazione della strada – spiega Pozzoli –. La richiesta ci è pervenuta solo due mesi fa. L’impiego di mezzi e risorse non ha penalizzato gli altri interventi che abbiamo in essere in alta Valtrebbia: manutenzione ordinaria, risagomatura cunette, sfalcio di vegetazione ai bordi delle strade”.

Il collegamento è parzialmente in terra battuta e in parte in roccia, serve boschi e terreni limitrofi di proprietà di privati e conduce al santuario della Madonnina del Monte Dego, molto venerata sia dagli ottonesi che dai pellegrini dei Comuni della zona, da Rezzoaglio a Santo Stefano d’Aveto. La Provincia si è recentemente impegnata a redigere uno studio per il recupero e il ripristino delle coperture del luogo di culto, che sorge a poca distanza dal nucleo originario, voluto negli anni ’40 del 1800 dall’allora vescovo monsignor Antonio Gianelli. Alla fine della prima guerra mondiale, nel 1922, i reduci di Frassi costruirono, a poca distanza, l’attuale cappelletta in onore della Madonna di Lourdes. Ogni anno alla terza domenica d’agosto e all’otto settembre si rinnova la festa cui partecipano devoti della Valtrebbia e della Valdaveto.