Il Grana Padano bio conquista la Germania

La prestigiosa iniziativa, che si svolge ogni anno l’ultimo fine settimana di agosto nella cittadina della Germania e presenta eccellenze lattiero-casearie provenienti da diversi paesi europei, quest’anno ha invitato anche la realtà piacentina.

“Nonostante fossimo nella patria del formaggio, sottolinea il direttore del Consorzio BioPiace Camillo Tiramani, il Grana Padano ha conquistato i palati dei visitatori. Naturalmente non abbiamo promosso solo questa specialità, ma anche tutte le altre eccellenze casearie del nostro territorio e devo ammettere che è stato davvero un successo.”

“Ancora una volta abbiamo avuto conferma, ribadisce il presidente dello stesso Consorzio Sala Giacomo, che i prodotti italiani sono davvero molto apprezzati; il made in Italy è sinonimo non solo di qualità, ma anche di sicurezza alimentare e i numerosi visitatori, oltre ad apprezzare il Grana, hanno voluto approfondire la storia della nostra realtà, quel legame prodotto-territorio che costituisce un valore immateriale intrinseco dei nostri prodotti e che noi imprenditori dobbiamo imparare a valorizzare maggiormente”.

“Il mercato straniero, evidenzia il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, è fortemente inquinato dal falso made in Italy, da quell’italian sounding che provoca un grave danno non solo di immagine ma anche economico ai nostri prodotti. Si tratta di una concorrenza sleale, a causa della mancanza dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta; ed, oltre a questo, è necessario constatare che tutti gli scandali alimentari provocati da prodotto estero che negli scaffali della GDO si trasforma magicamente in italiano, purtroppo, colpiscono pesantemente la nostra economia e il reddito delle stesse aziende agricole”.

“Pertanto, prosegue Albano, avere la possibilità di presentare direttamente un prodotto di eccellenza come il Grana Padano Bio, in Germania, famosa per il suo latte e i suoi formaggi è stata una grande opportunità di promozione dell’intera provincia di Piacenza. La realtà del Biopiace, è un esempio concreto di come la volontà e la capacità imprenditoriale, unita ad idee innovative possa rappresentare una delle soluzioni per le zone collinari-montane”.

“Fare impresa in montagna si può, conclude Albano, occorre, naturalmente, la capacità di creare sinergie, affinchè l’agricoltura sia davvero centrale e protagonista rispetto all’intera filiera, garantendo reddito alle aziende, prodotti di qualità con origine certa e tutela del territorio. E nel caso di BioPiace è così!