Pendolari: nuovi treni per Cadeo/Pontenure, ma è a rischio Milano Centrale

Nonostante le sollecitazioni ricevute da Regione e Provincia, non è ancora pronta la bozza del nuovo orario ferroviario che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo dicembre, questione che rappresentava l’ordine del giorno numero uno del tavolo a più voci che si è svolto questo pomeriggio presso l’ente di via Garibaldi. Su qualche punto però l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri ha scelto di sbilanciarsi sulla base di quanto già discusso con i rappresentanti di Trenitalia. In particolare, a partire da dicembre dovrebbero essere programmate 3 nuove fermate (i pendolari ne avevano chieste 5) a Cadeo e Pontenure, a risolvere una carenza più volte denunciata dai lavoratori fuori sede della zona. L’assessore ha poi lamentato i tagli che graveranno sull’ente per le voci di trasporto pubblico emiliano-romagnolo (64 milioni di euro in meno rispetto a quest’anno), rassicurando i pendolari circa il suo impegno per ottenere un’unica fermata intermedia a Lodi per velocizzare la tratta Piacenza-Milano. Brutte notizie arrivano invece dal versante lombardo. L’orientamento dell’azienda ferroviaria, stando a quanto riferito da Guido Patechi di Trenitalia Lombardia, è quello di riorganizzare la stazione di Milano centrale per farne uno snodo di convogli nazionali e destinare il traffico pendolare a quelle di Garibaldi e Greco Pirelli. Un’idea che non è piaciuta a Ettore Fittavolini, presidente dell’Associazione pendolari Piacenza, che ha parlato di «soluzione inaccettabile per l’elevato numero di studenti e lavoratori che quotidianamente utilizza la stazione principale per necessità».

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