Arriva \”Chain Bleu\” nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita

“Chain Bleu”, storia di una bambina e di un cane legati da una profonda amicizia, è il nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita, tratto dalla storia dell’autrice e illustratrice francese Nadja. Diretto dal regista Fabrizio Montecchi è un insieme di teatro d’ombre e teatro d’attore per un pubblico da 3 a 7 anni. Lo spettacolo è in allestimento all’Officina delle Ombre. Le anteprime per le scuole si terranno dal 3 al 5 novembre mentre dal 17 al 26 novembre gli spettacoli per scuole e famiglie al Teatro Filodrammatici. Inoltre lo spettacolo debutterà dal 9 al 14 novembre a Mantova al Festival internazionale “Segni d’Infanzia” .

Quale bambino non ha mai sognato di avere un cane che dorme su di lui, che veglia su di lui e lo protegge?

La storia di Cane Blu e Carlotta, un cane e una bambina uniti da un’amicizia segreta, fatta di silenzi e tenerezze, va in scena nel nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita, in allestimento in questi giorni all’Officina delle Ombre di Piacenza.

“Cane Blu” il titolo della produzione 2010 del Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj, tratta da “Chien Bleu” dell’autrice e illustratrice francese Nadja, che debutterà a Mantova in occasione del Festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia “Segni d’infanzia”. Dal 3 al 5 novembre a Piacenza, nell’atelier di Teatro Gioco Vita Officina delle Ombre, sono previste alcune anteprime per le scuole dell’infanzia e le classi prime e seconde delle scuole primarie, recite inserite nel cartellone di “Salt’in Banco” 2010/2011, la 31° Stagione di Teatro Scuola. A Mantova lo spettacolo sarà in cartellone dal 9 al 14 novembre al Teatreno, il 9 e 10 novembre alle ore 10 e alle ore 16, l’11 novembre alle ore 10 e alle 21, il 12, 13 e 14 novembre alle ore 10.30 e alle ore 16.

“Cane Blu” sarà quindi in programma al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza dal 17 al 26 novembre. Rappresentazioni da mercoledì 17 a venerdì 19 e da lunedì 22 a venerdì 26 novembre, sempre alle ore 10, per le scuole (per la rassegna “Salt’in Banco”) e domenica 21 novembre, alle ore 16.30 e alle ore 18, per le famiglie (per il cartellone “A teatro con mamma e papà”).

La regia dello spettacolo è di Fabrizio Montecchi, che con Nicola Lusuardi ha curato anche l’adattamento teatrale. Le scene sono firmate a quattro mani da Montecchi con Nicoletta Garioni. Quest’ultima cura anche le sagome, tratte dai disegni di Nadja, insieme a Federica Ferrari e Nicoletta Garioni. Le musiche sono di Michele Fedrigotti, i costumi di Sara Bartesaghi Gallo. In scena Daria Pascal Attolini e Deniz Azhar Azari, con Anna Adorno ale luci e fonica. Le scene sono state realizzate da Sergio Bernasani, gli schermi da Tania Fedeli. Le musiche di scena sono eseguite da Daniele Beltrami e Leonardo Fedrigotti (violoncello), Michele Fedrigotti (pianoforte, voce, tastiere), Lello Narcisi (flauto).

Cane Blu non è un cane come gli altri. Arriva da un dove che non si sa dov’è e da un tempo che sembra senza tempo. Questo lo rende libero, potente e misterioso. Ma Cane Blu è anche docile e mansueto e questo ne fa il protettore, l’amico, il confidente di Carlotta. Tra Cane Blu e la bambina nasce un’amicizia segreta, fatta soprattutto di silenzi e tenerezze, interrotta solo dalla madre che, una volta scoperto il legame tra i due, impedisce alla bambina di accoglierlo e di frequentarlo.

Ma Cane Blu continua a vegliare su Carlotta e nel momento del pericolo la salva, difendendola dall’attacco dello Spirito del bosco nel quale la bambina si era persa.

Questa storia, all’apparenza semplice e lineare, è in realtà pervasa da qualcosa di grande e misterioso che la rende ricca di pathos e di tensione. Cane Blu ci racconta l’universo più intimo e contrastato del bambino e del “fantastico” che si fa presenza quotidiana, che s’insinua nelle nostre vite e ci accompagna in momenti importanti della nostra esistenza.

Con questa produzione Teatro Gioco Vita continua il suo viaggio nel mondo del libro illustrato per bambini scegliendo un’autrice connotata per l’originalità dei suoi temi e delle sue illustrazioni. L’opera di Nadja rappresenta sicuramente un’ulteriore occasione per evolvere il linguaggio delle ombre e sviluppare nuove forme rappresentative ed espressive per il pubblico dei più piccoli.

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