Cgil, Cisl e Uil scrivono alla Provincia

“Il bando per il fondo alle imprese che assumono lavoratori a rischio, scaduto il 28 ottobre,  va confermato e rifinanziato per il prossimo biennio”.
NELLA LETTERA, LE OO.SS INDICANO PRIORITA’: STABILIZZAZIONI RAPPORTI DI LAVORO, CONTRASTO PRECARIETA’ E POTENZIAMENTO  DEI SERVIZI DEL CENTRO PER L’IMPIEGO

Di seguito, il testo integrale della missiva:

“In relazione all’incontro della Commissione di Concertazione del 3.11, avente all’ordine del giorno la revisione del protocollo sul mercato del lavoro del 13.03.09, le scriventi Organizzazioni Sindacali indicano le seguenti priorità in merito ai provvedimenti da adottare e le seguenti preoccupazioni.

Così come già indicato nel Documento inviatoVi sulle politiche anticrisi, riteniamo che al centro delle iniziative da adottare vi siano il rilancio e la conferma delle misure volte alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e al contrasto della precarietà, indicando anche quale azione significativa l’intreccio tra queste ultime e l’opportunità di ricollocare lavoratori collocati in mobilità con rapporti di lavoro a tempo indeterminato in aziende di nuovo insediamento.

A tal fine, oltre che a dare piena operatività a quanto previsto in tema di snellimento delle procedure di autorizzazione di progetti di avvio e/o di ampliamento delle attività produttive, occorre dare concreta fruibilità al Fondo per il sostegno alle imprese che assumono lavoratori a rischio di emancipazione del Mercato del Lavoro.

Auspichiamo quindi che il suddetto Fondo, il cui bando è scaduto il 28.10 scorso e che ha visto richieste ben superiori alle attese per cui lo stanziamento prodotto pari 175.000 € (di cui 75.000 € finanziati dalla C.C.I.A.) è risultato insufficiente, venga rifinanziato e confermato per il prossimo biennio, prevedendo tutti gli sforzi possibili per aumentarne la capienza. Questo scelta, infatti, diventa per noi ancora più urgente alla luce dello scenario ipotizzabile per il prossimo periodo a breve-medio termine, nel quale è prevista la fine di numerosi percorsi di Cassa Integrazione Straordinaria che, in assenza di mutamenti strutturali economici, rischiano di tramutarsi in licenziamenti e mobilità.

Segnaliamo inoltre un’ulteriore priorità da adottare relativa alle strutture dei Centri per l’Impiego e dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro: nel confermare il giudizio assolutamente positivo sulla funzione svolta e sul supporto al confronto tra le parti sociali fin qui fornito, riteniamo che tali organismi debbano vedere un’ulteriore potenziamento anche alla luce delle novità e delle nuove competenze introdotte con il Protocollo d’intesa Ministero del Lavoro – UPI.

Riteniamo quindi non rinviabile il ripristino degli organici di tali strutture in relazione alle recenti uscite per pensionamento non sostituite, e l’apertura di un confronto con le parti sociali al fine di valutare le modalità per garantire la piena funzionalità ed efficacia di queste fondamentali strutture”.

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