Un piacentino firmatario del documento europeo sulle malattie coraniche

Anche un piacentino ha collaborato alle nuove linee guida per la rivascolarizzazione miocardica.

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Si tratta del dottor Massimo Piepoli, Responsabile Ambulatorio Scompenso Cardiaco di Piacenza.

A fondo pagina ascolta il dott. Piepoli che spiega l’importanza del documento redatto.

Il più importante documento di consenso clinico mai pubblicato in Europa in materia di trattamento della malattie coronariche, frutto della collaborazione tra la Società Europea di Cardiologia (ESC) e la Società Europea di Cardiochirurgia (EACTS), che mette al centro di ogni valutazione l’adozione della migliore terapia per il paziente, scelta di comune accordo tra cardiologo curante, emodinamista e cardiochirurgo. E’ questo l’innovativo contenuto delle nuove linee guida sulla rivascolarizzazione miocardica, presentate a Roma nel corso della terza giornata di lavori del XXV Congresso nazionale della SICCH. Tre gli italiani che tra i 25 esperti europei hanno predisposto l’innovativo documento.

Oggi i medici possono avvalersi di diverse opzioni per trattare la malattia coronarica (sia acuta sia cronica): la chirurgia, l’angioplastica e la terapia farmacologica.

“Obiettivo delle nuove Linee Guida è di fornire agli specialisti alcune raccomandazioni ufficiali centrate sul paziente che possano portare al trattamento più adeguato per le differenti patologie coronariche”, ha ricordato Piersilvio Gerometta, segretario della SICCH. La grande sfida per il medico non è quella di trattare la malattia coronarica, ma di scegliere, tra i numerosi approcci disponibili, quello più efficace in termini di qualità della vita del paziente, quadro clinico complessivo e sostenibilità della spesa sanitaria. Le linee guida prevedono -fatta eccezione per le urgenze- la costituzione di un Heart team di cui fanno parte il cardiologo curante, l’emodinamista e il cardiochirurgo, i quali valutino insieme al paziente i vantaggi di una scelta terapeutica rispetto alle altre, identificando così il percorso migliore.

Della task force che le ha sviluppate diretta da William Wijns (25 persone scelte in egual misura tra Emodinamisti, Cardiologi clinici e Cardiochirurghi) hanno fatto parte anche Lorenzo Menicanti (San Donato Milanese), Flavio Ribichini (Verona) e Massimo F. Piepoli (Piacenza), presenti oggi insieme a Philippe Kohl (Belgio). L’interesse per questo approccio condiviso risiede nel fatto che ogni anno in Italia si eseguono 130.000 procedute di angioplastica coronarica e 18.000 interventi di by pass aorto-coronarici. Come noto l’Italia è uno dei paesi in Europa in cui si esegue il maggior numero di angioplastiche.

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