Sottopassi allagati, il sindaco sollecita Anas

Il sindaco Roberto Reggi ha inviato nei giorni scorsi, al capo Dipartimento della Viabilità di Anas Emilia Romagna Lelio Russo, una lettera in cui richiede al gestore della rete stradale di “intervenire urgentemente, per garantire al più presto un sufficiente livello di sicurezza” nei sottopassi della Tangenziale Sud, “considerando l’Anas quale unico responsabile di eventuali danni che dovessero essere provocati a persone o cose, a seguito del mancato funzionamento dei manufatti interessati”.

La nota, richiamando i due analoghi solleciti già spediti il 18 maggio 2009 e il 5 marzo di quest’anno, “che evidenziavano, tra l’altro, il rischio di allagamenti”, segnala la chiusura forzata dei sottopassi di Motta Capelli e della Farnesiana, in seguito alle violente precipitazioni dei giorni scorsi. Entrambi, rileva il sindaco rivolgendosi al dirigente di Anas, sebbene “a servizio di viabilità comunale, sono serviti da impianti di sollevamento delle acque meteoriche di vostra competenza”.

In particolare, Reggi rimarca che “nel sottopasso di Motta Capelli, due persone a bordo della loro auto sono rimaste intrappolate, con grave rischio per la loro incolumità”, mentre a proposito del sottopasso della Farnesiana evidenzia che “è stato più volte oggetto di continue e cospicue infiltrazioni d’acqua che, oltre a danneggiarlo, si presume siano causa del mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione”.

Nel richiedere l’immediata operatività da parte di Anas, il sindaco sottolinea non solo l’attuale “situazione di evidente pericolo”, ma ricorda che gli interventi sugli impianti di sollevamento della Tangenziale Sud erano stati concordati nel novembre 2008, in quanto “propedeutici per attivare successivamente la gestione degli impianti da parte dell’Amministrazione comunale”.

In merito alla lettera – trasmessa per conoscenza anche al direttore generale di Anas Pietro Ciucci, all’assessore regionale Paola Gazzolo e al prefetto Silvana Riccio – il sindaco spiega: “Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, per quanto di competenza. Non possiamo più accettare che le inadempienze e i ritardi nell’assolvere le proprie funzioni mettano gravemente a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Nessuno ha dimenticato quanto è accaduto 18 mesi fa con il ponte sul fiume Po: l’Amministrazione comunale continuerà a vigilare perché la situazione non si ripeta”.

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