No alla Ztl, il sindaco Reggi precisa sono 587 le firme e non 1156

Nel riaffermare – come ribadito questa mattina dal sindaco Roberto Reggi durante il sopralluogo di fine lavori in via Scalabrini – il diritto di tutti i cittadini a manifestare liberamente il proprio dissenso, purché in maniera civile e rispettosa degli altri, l’Amministrazione comunale intende fornire alcune precisazioni in merito alla raccolta di firme contro l’allargamento della Ztl, consegnata nei giorni scorsi in Municipio. Nonostante, nella lettera di accompagnamento, si facesse riferimento a 1156 sottoscrittori, in realtà il plico contiene 587 schede, firmate da altrettanti cittadini.

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Così come è avvenuto per tutte le sollecitazioni pervenute a proposito dell’ampliamento della Ztl nell’area di via Scalabrini, vagliate con attenzione dai tecnici comunali, anche la petizione di protesta è stata presa in esame nel dettaglio, rilevando che sono solo 271, tra i firmatari, i portatori di un interesse diretto perché residenti, titolari o dipendenti di uffici, negozi e servizi nelle vie oggetto del provvedimento. In particolare, sono 104 i residenti o dimoranti, pari all’8% degli iscritti all’Anagrafe, e 167 coloro che lavorano nella zona, di cui ben 59 persone impiegate presso il liceo artistico Cassinari.

Tra gli altri 316 sottoscrittori, 80 abitano al di fuori della zona coinvolta dall’estensione delle limitazioni al traffico (alcuni, tra loro, risiedono nel perimetro dell’attuale Ztl) e altre 61 persone vivono in vie limitrofe all’area in questione, pertanto pienamente accessibili alle auto. Altri 41 firmatari sono ambulanti del mercato bisettimanale e 84 titolari di negozi e uffici collocati in centro storico, ma all’esterno della nuova Ztl. Di altri 50 cittadini manca l’indirizzo di riferimento, ma 15 di loro non risiedono a Piacenza.

Rendendo pubblici questi dati, specchio di un campione piuttosto frammentato, l’Amministrazione comunale auspica che possa essere sottratto a ogni forma di strumentalizzazione un tema sul quale non è mai mancata, da parte della Giunta, la volontà di confronto. Ne è conferma la soluzione conclusiva individuata, con la creazione di corridoi che potessero mitigare, pur salvaguardando la qualità di vita e la mobilità sostenibile in questa zona riqualificata del centro storico, gli effetti delle limitazioni al traffico tra via Roma e lo stradone Farnese.

Sono state ascoltate, in tal senso, le richieste delle categorie economiche, ma nel contempo non si è potuto negare, ai cittadini cui nel 2007 è stata presentata la riduzione del traffico veicolare come priorità dell’azione politica e amministrativa del Comune di Piacenza, il diritto a respirare un’aria meno inquinata, a fruire di spazi a misura d’uomo e a vedere valorizzato il patrimonio artistico e architettonico urbano. Senza dimenticare, infine, che i residenti e i titolari di posto auto privato conserveranno in ogni caso, grazie all’apposito permesso di circolazione, il diritto a raggiungere la propria abitazione o spazio di sosta personale.

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