Cittàcomune, Idv e Pd discutono di etica, alleanze e primarie

La proposta di stringere un «patto etico», basato su una cornice valoriale comune, per unire in un unico progetto politico forze diverse di centrosinistra da promuovere agli elettori già dalle prossime elezioni amministrative 2011 (che interesseranno comuni come Rottofreno e Fiorenzuola) attraverso lo strumento delle primarie. Sono queste le prove tecniche di alleanza che ieri sera hanno interessato Cittàcomune, Italia dei valori e Partito democratico piacentino, nel confronto incentrato su “Etica, politica e società” che ha coinvolto Gianni D’Amo, Luigi Gazzola e Cristian Torri. Una serata a tutto tondo tra analisi politica, storica e sociale, in cui non sono comunque mancati riferimenti concreti al contesto cittadino e alle prossime sfide che riguardano la sinistra locale. D’Amo (Cittàcomune) è intervenuto a favore di un’alleanza «condivisa prima nei valori che nei programmi», in grado di «superare la personalizzazione della politica» e uscire da un logica in cui «chi vince ha ragione, chi perde ha torto». L’assessore comunale al personale e bilancio Luigi Gazzola (Idv) ha ribadito quanto proposto all’ultimo congresso nazionale del partito guidato da Antonio Di Pietro: «Stringiamo anche a Piacenza un patto etico per le prossime elezioni – ha dichiarato – un’alleanza che chiami a raccolta chi intende la politica con trasparenza e responsabilità». Torri (Pd) ha invece guardato alla selezione della classe dirigente, conferendo particolare importanza al sistema delle primarie. «Di recente quando lo stato maggiore del mio partito ha indicato qualche nome, dalla Puglia a Milano, ha sempre perso le primarie – ha spiegato Torri – questo significa che in questo momento lasciar scegliere gli elettori può essere l’unica medicina possibile alla malattia di una classe politica incapace di interpretare ciò che chiede la gente».

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