Il Comitato No Tube piacentino è pronto a ricorrere al Tar per il Grondana

A fondo pagina lo studio completo del Comitato No Tube.

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Il Comitato No Tube è pronto a ricorrere al Tar se dovesse passare il progetto idroelettrico che interessa il fiume Grondana. Una scelta che arriva dopo mesi di battaglie per far emergere la pericolosità delle modifiche approntate al Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) che metterebbero a rischio non solo la flora e la fauna della zona, ma anche la sicurezza degli stessi cittadini. Per questo il Comitato ha preparato 90 pagine, nelle quale si esamina il progetto e si ribatte punto per punto sulle criticità riscontrate.

Dopo l’approvazione del PTCP (avvenuta a luglio) sono state fatte modifiche al testo che, di fatto, aprono alla possibilità che due torrenti preziosissimi vengano devastati per sempre. Si tratta del Grondana (ferriere) e del Gramizzola (Ottone). Per quanto riguarda il Gramizzola, il sindaco di Ottone, nell’assemblea dell’Associazione Ottonese XXV Aprile che si è tenuta il 10 settembre, ha dichiarato che si opporrà in tutti i modi all’approvazione del progetto. Questa opposizione, viste le procedure di approvazione, dovrebbe essere vincolante, per cui crediamo che ragionevolmente il Gramizzola possa considerarsi al sicuro.
Per quanto riguarda il Grondana, invece, la situazione è molto diversa perché il Comune di Ferriere spinge questo progetto da 3 anni. Da qui la scelta di redigere un lungo studio, con il supporto di esperti, per mettere in guardia dalle conseguenze che si potrebbero verificare quando verrà attuato il progetto. Se dopo gennaio queste scelte verranno approvate in Provincia il Comitato No Tube ha annunciato che ricorrerà al Tar.

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