Civardi (Pdl): il Comune di Piacenza tra i soggetti fondatori dell\’ITS?

Il comune di Piacenza sarebbe tra i 5 soggetti interessati all’ITS (istituto tecnico superiore), la cui costituzione è prevista in tutta la regione. L’organismo realizzerà percorsi formativi alternativi a cui prenderanno parte enti di formazione accreditati, imprese, atenei ed enti locali.La sua costituzione sarebbe prevista anche a Piacenza per il settore della logistica.

Marco Civardi del Pdl in un’interrogazione chiede all’Amministrazione comunale di Piacenza se queste informazioni siano vere e se l’adesione del Comune comporti anche l’ipotesi di una partecipazione economica, in caso contrario quali conseguenze potrebbe avere una eventuale rinuncia.

COMUNICATO STAMPA:

Quali intenzioni abbia il Comune di Piacenza in merito alla costituzione dell’ITS (Istituto Tecnico Superiore), che modalità intenda seguire, se vi sia l’ipotesi di una partecipazione economica ed eventualmente a quanto questa ammonti.

            E’ di qualche giorno fa la notizia della prossima costituzione in tutta la regione degli ITS, Istituti Tecnici Superiori, previsti dal DPCM del 25 gennaio 2008, che realizzeranno percorsi formativi alternativi e a cui prenderanno parte enti di formazione accreditati, imprese, atenei ed enti locali. Le modalità di una loro costituzione, prevista a quanto pare anche a Piacenza per il settore della logistica, è finita in una interrogazione presentata in questi giorni dal consigliere comunale del Popolo della Libertà, Marco Civardi (PDL), che chiede alcune delucidazioni all’Amministrazione.

            “A quanto risulta all’interrogante – si legge nell’atto – il Comune di Piacenza è tra i 5 soggetti presenti nella candidatura alla Fondazione ITS nella nostra provincia”. “L’iter, come comunicato dalla Regione Emilia-Romagna in una conferenza dei servizi, prevede la costituzione della fondazione con atto notarile – al fine dell’avvio dei percorsi nell’anno 2011/2012 – entro il 31/12/2010, con successiva registrazione presso la Prefettura di Piacenza e con necessario deposito di un fondo di garanzia”.

            Civardi chiede se queste informazioni siano vere e “se intenda effettivamente il Comune di Piacenza dar seguito alla costituzione della predetta Fondazione e, nel caso, con quale procedura intenda aderire (atto di Giunta o di consiglio comunale)”.

            E ancora si chiede il consigliere di centrodestra “se l’adesione del Comune di Piacenza comporti anche l’ipotesi di una partecipazione economica e, nel caso, se sia già stato quantificato l’intervento economico”. Infine, “una eventuale rinuncia quali conseguenze potrebbe avere per la costituzione della Fondazione”, stante anche i tempi tecnici piuttosto stretti.