Nella gestione del canile il Comune rispetta il regolamento

La precisazione è dell’assessora Katia Tarasconi a seguito della petizione sul canile municipale di Piacenza presentata dall’associane Arca di Noè. “A costo di sembrare ripetitiva nelle mie affermazioni, voglio sottolineare ancora una volta che l’Amministrazione comunale lavora, nella gestione del canile municipale, attenendosi pienamente alle norme in vigore, con il solo obiettivo di garantire la salute e il benessere degli animali”. Così l’assessore Katia Tarasconi commenta la petizione depositata all’Ufficio Protocollo dall’associazione L’Arca di Noè, ricordando di aver promosso con convinzione, a sua volta, la massima trasparenza e accessibilità alla struttura: “La buona tenuta dei box è stata avvalorata dal sopralluogo con la stampa del 3 dicembre scorso, nonché dalle recenti visite dei consiglieri comunali Carlo Mazza e Bruno Galvani, che hanno pubblicamente espresso la loro approvazione in merito allo stato canile. Un’attestazione positiva, che conferma quella già certificata dai controlli dei Nas effettuati il 27 novembre 2009, il cui verbale definiva soddisfacenti sia le condizioni della struttura e degli spazi riservati ai cani, sia lo stato di salute degli animali stessi”.

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“L’efficienza del servizio – prosegue l’assessore – è dimostrata anche dai numeri: sono state 176 le adozioni nel 2010, e negli ultimi tre anni c’è stata una sensibile diminuzione, superiore al centinaio di unità, degli animali ricoverati. Inoltre, nell’anno appena trascorso abbiamo avuto 20 decessi (la media annua tra il 2007 e il 2010 era di una trentina), di cui nessuno in novembre e tre, ad esempio, in agosto: le cause, riportate sulla scheda di ogni animale, sono naturali e dovute ad anzianità o malattia, mai al freddo. Come aveva già dichiarato il dottor Carlo Riccio dell’Ausl, in sede di conferenza stampa, la media dei decessi presso il canile municipale di Piacenza è inferiore del 40% a quella regionale rilevata in Emilia Romagna”.

“In ogni caso, ancor più in un periodo di crisi come quello attuale, che mette a dura prova i Bilanci comunali imponendo di dare priorità ai Servizi sociali e alla persona – aggiunge l’assessore – siamo certamente grati ai cittadini e alle associazioni che desiderano aiutarci a migliorare ancora l’ambiente in cui sono ospitati i cani, ad esempio attraverso doni preziosi come le lampade riscaldanti o le cucce coibentate. Voglio però ribadire, come hanno già fatto i veterinari dell’azienda Usl e della clinica di via Beati, che operano con professionalità presso la struttura, che non c’è alcuna emergenza dovuta alle temperature rigide tipiche di questa stagione”.

Ed è proprio nell’ottica di avvicinare ulteriormente la realtà del canile alla comunità piacentina, spiega l’assessore Tarasconi, che nel bando per la cittadinanza attiva di prossima pubblicazione si ricercheranno anche nuovi volontari che vogliano dedicare tempo e impegno al ricovero di via Bubba: “L’Amministrazione comunale sarà felice di accogliere l’adesione di tante persone che vorranno mettere a disposizione la propria sensibilità e il proprio amore per gli animali, collaborando con l’ente nel rispetto del regolamento in vigore. Il quale, peraltro, impone la presenza di medici autorizzati, vale a dire i veterinari dell’azienda sanitaria e della clinica di via Beati, con la quale è attiva una specifica convenzione: colgo l’occasione per ringraziarli tutti e ribadire la stima più assoluta nel loro operato. Non è possibile, per evidenti ragioni tecniche e normative, affiancare personale esterno, né affidare a terzi controlli che spettano già a Corpi specializzati quali i Nas, e i cui esiti sono comunque resi noti e verbalizzati”.

“E’ vero – conclude l’assessore – che la legge attribuisce al Comune la responsabilità del buon funzionamento del canile, ed è per questo che dobbiamo procedere con serietà e attenzione alle regole, anche nel rapporto che si instaura con i volontari. Ci sono competenze da cui non si può esulare, proprio per tutelare nel migliore dei modi gli animali, cui non credo giovino le polemiche fini a se stesse”.

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