Sciopero dei lavoratori del settore Gas/Acqua. Si riaprono le trattative

Lo sciopero nazionale odierno dei 50.000 lavoratori del settore gas-acqua per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da oltre un anno, ha sortito un esito importante: proprio stamane – nel corso di un affollatissimo presidio davanti al ministero dello Sviluppo Economico – è arrivata la notizia che le Associazioni imprenditoriali del settore hanno chiesto ai sindacati di riaprire la trattativa: il 18 gennaio, a livello di segreterie nazionali, e nei giorni 25 e 26 gennaio con la delegazione trattante al completo.

Una delegazione della Filctem-Cgil – presente Alberto Morselli e Gabriele Valeri, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale responsabile del settore – è stata ricevuta dal dott. Giampiero Castano, responsabile della struttura delle crisi d’impresa del ministero dello Sviluppo Economico, il quale ha assicurato l’interessamento del ministro Romani nel favorire il buon esito per la conclusione del rinnovo del contratto, che dovrà comportare – secondo la Filctem-Cgil – la riconferma dell’unicità del settore e garantire un rinnovo economico in linea con altri comparti similari.

Sulla “clausola sociale” – una delle richieste sindacali presenti nella vertenza – il dott. Castano ha assiocurato la rapida conclusione del decreto legislativo, che troverà estensione anche sulle gare in corso per l’assegnazione e la gestione della distribuzione del servizio gas.

“Abbiamo anche chiesto – ha detto Gabriele Valeri, segretario nazionale Filctem-Cgil – stesso interessamento per colmare il vuoto legislativo in materia di tariffe e indirizzi per l’intero comparto idrico, proprio perché rivendichiamo un assetto industriale per un settore strategico nella ripresa economica e produttiva del paese”.

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