Direttivo della camera del lavoro di piacenza

Si è tenuto in mattinata il Direttivo della Camera del Lavoro di Piacenza, con la presenza del segretario generale della Cgil Emilia Romagna: Vincenzo Colla, durante la quale si è discusso della fase sindacale in atto.

Dalla discussione sono emerse le azioni del sindacato, in particolare dopo l’accordo Fiat con i lavoratori di Pomigliano. Linee che la Cgil emiliana ritiene non esportabili, come ha confermato lo stesso Colla: “quando spieghiamo questo accordo alla nostra gente risulta ancora più irricevibile”. Nel frattempo il 27 a Bologna si terrà lo sciopero dei metalmeccanici, prima risposta dei lavoratori della Regione a questo tipo di accordi sindacali.

In piazza saranno presenti sia il segretario generale della Cgil Susanna Camusso che il segretario generale della Fiom Maurizio Landini. Sull’accordo di Torino, il segretario regionale Colla ha dichiarato: “ovvio che il terreno dell’emulazione può esserci. Soprattutto avviene sui lavoratori più deboli, come ad esempio in una ditta logistica a Reggio Emilia, sulla quale abbiamo dato risposta sindacale e legale vincendo la causa”.

Nel direttivo non è mancata infine un’analisi sul nuovo corso che sta intraprendendo la Camera del lavoro cittadina, dopo gli scandali avvenuti nell’anno appena concluso. Sempre secondo Colla: “vedo un gruppo dirigente attento a capire i problemi della gente e non a guardare solo ai propri. Con Paolo (Lanna, segretario della Cgil piacentina) ho lavorato molti anni a livello regionale e trovo che in questa prima fase sia riuscito a ben rappresentare un punto di fermezza rispetto alle vicende occorse. E’ una persona che si assume le proprie responsabilità, proprio come dovrebbe fare il segretario di una Camera del lavoro”.

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