Caso Tamoil, a rischio circa 90 posti di lavoro

Sono le stime riguardanti la trasformazione aziendale alla quale sta andando incontro la fabbrica di Cremona. Inoltre 40 pensionamenti accompagnati e una decina di trasferimenti alla sede di Milano. Paparo, assessore provinciale al lavoro, fa sapere di aver iniziato una capillare opera di monitoraggio sulla vicenda, in concerto con i sindaci di Castelvetro e Monticelli, paesi dai quali proviene la maggior parte dei lavoratori. L’azienda che fino ad oggi svolgeva il ruolo di raffineria, potrebbe essere trasformata in semplice deposito, operazione che ridurrebbe drasticamente la necessità di forza lavoro: sarebbero, infatti, soltanto 30 i posti lavoro richiesti per la nuova attività. I vertici del gruppo libico hanno fatto sapere che la raffineria è in forte perdita e la chiusura sembra l’unica soluzione possibile. Secondo i sindacati la crisi dipenderebbe, soprattutto, da una fallimentare gestione degli investimenti: la grave situazione si sarebbe potuta evitare e pertanto chiedono di valutare alternative alla chiusura definitiva, ad esempio la vendita o la riconversione industriale, in modo tale da mantenere tutti i posti di lavoro.

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