Si riaccende la diatriba tra Reggi e Garilli sul terreno di via Morigi

Da una parte l’amministrazione Reggi tende la mano a Fabrizio Garilli (patron del Piacenza calcio), gli offre aiuto e sostegno per risollevare le sorti finanziarie della società sportiva. Dall’altra, pero’, non smette di ostacolare gli antichi propositi edificatori del presidente sull’area di via Morigi. In Comune si torna a parlare di quel tribolatissimo terreno verde, oggetto di un’eterna diatriba e che da oltre un decennio e’ abbandonato a se stesso. Secondo fonti vicine all’amministrazione comunale, l’esecutivo starebbe studiando il modo di ripristinare su quell’area il vincolo a verde pubblico che era decaduto nel 2006 e senza il quale non si pu procedere all’esproprio per utilita’ pubblica come era negli intendimenti dell’esecutivo. Sul tema nei giorni scorsi ci sarebbe stata una riunione alla presenza del vicesindaco Francesco Cacciatore, del direttore generale Massimo Gambardella e del dirigente dell’Urbanistica Enzo Maria Crippa. All’esame degli uffici ci sarebbe la soluzione di una variante al Piano regolatore che dovrebbe seguire l’iter canonico con il doppio passaggio in Consiglio comunale, quello dell’adozione e dell’approvazione.

Un antica questione, dunque, che potrebbe tornare alla ribalta e far riemergere dissapori mai sopiti tra Fabrizio Garilli e questa amministrazione, contrasti sorti gi nel 2002. Il piano regolatore del 2001 prevedeva che l’area di via Morigi fosse destinata a verde pubblico e su di essa vigeva un vincolo della durata di cinque anni. Il piano di lottizzazione privato (proposto dalla societa’ di Garilli) che prevedeva una quota di edificabilit e una quota di verde si areno’ in aula dopo le osservazioni presentate dalla Provincia (allora di centrosinistra) e dopo che in citt nacquero una serie di comitati con lo scopo di contrastare eventuali piani edilizi su quell’appezzamento. A quel punto succede che la pratica, complice anche il mancato pronunciamento del Consiglio comunale, piomba per quattro anni in una sorta di limbo. La situazione rimane in stallo fino al sopraggiungere di una delibera dell’amministrazione – siamo nel 2006 a poche settimane dalla scadenza del vincolo – che dichiara l’area di pubblica utilit con il chiaro intento di procedere all’esproprio (e con proposta al lottizzante di edificabilita’ in altro loco). Sempre nel 2006, quasi in concomitanza con la fine del primo mandato Reggi, il Consiglio comunale accoglie le osservazioni della Provincia e quelle dei cittadini e boccia il piano edificatorio. Nel frattempo pero’ il vincolo e’ scaduto e l’area si trova nello stesso stato di prima. Garilli ricorre contro la delibera ottenendo ragione addirittura dal presidente della Repubblica ma poiche’ il Comune non era intervenuto per l’esproprio, di fatto il pronunciamento non cancella nulla. Per poter espropriare occorre ripristinare quel vincolo. Ed e’ questa l’operazione che il Comune si starebbe apprestando a fare. Del resto, dopo l’approvazione del Pru che riqualifica quasi tutte le aree verdi all’Infrangibile, quella di via Morigi rischierebbe di restare l’unica zona al palo. Sicuramente pero’ la cosa non contribuir a rabbonire Garilli.

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