Addio Clay

Clay Regazzoni ha perso la vita in un incidente d’auto avvenuto oggi sull’autostrada A1, tra l’allacciamento tra A1/A15 e Parma in direzione sud. L’ex pilota di Formula Uno viaggiava su un’auto di grossa cilindrata con targa svizzera che si sarebbe scontrata con un camion. L’incidente, che avrebbe visto coinvolta una terza auto, si è verificato all’altezza del km 101 poco prima delle ore 16. Giuseppe "Clay" Regazzoni aveva 67 anni, ed era nato a Lugano, in Svizzera, il 5 settembre del 1939. Nel 1980 lo spaventoso incidente sul circuito di Long Beach in cui rimase gravemente ferito alle gambe e alla spina dorsale, e che lo costrinse per sempre alla sedia a rotelle. La sua prima vita da pilota è legata indissolubilmente alla Ferrari, la scuderia che lo lanciò in F1 e venne ripagata, dopo solo quattro gare, con il successo nel Gp di casa, il Gran Premio d’Italia. Dopo una breve parentesi con la BRM, dove conobbe Niki Lauda, fece ritorno nel 1974 alla Rossa e fu artefice proprio in coppia con Lauda del rilancio della casa del Cavallino che in quegli anni vide emergere la figura di Luca Cordero di Montezemolo, all’epoca direttore tecnico. Fu poi Frank Williams a riportarlo in alto nel 1979: Regazzoni non deluse le aspettative consegnando alla casa britannica la prima vittoria a Silverstone. L’incidente che interruppe bruscamente la sua carriera avvenne un anno dopo, quando era al volante dell’Ensign. Regazzoni lasciò dopo aver disputato 250 corse dal 1963 al 1980, collezionando 25 primi posti assoluti, 25 secondi posti e 21 terzi posti. Solamente in Formula 1 disputò 132 Gran Premi chiudendo sei volte primo e conquistando 5 pole position. Regazzoni diventò negli anni un promotore dell’inserimento dei disabili nella vita e nello sport, e continuò a correre, partecipando ad alcuni raid in Africa e a competizioni con le auto storiche. ”Clay vinse il primo Gran Premio per la Williams nel 1979 a Silverstone. Quell’evento è stato probabilmente il più importante per la nostra scuderia in Formula Uno. – lo ha ricordato Sir Frank Williams lo ha ricordato così – E’ sempre stato un gentiluomo ed è sempre stato un piacere averlo nel nostro team. Patrick Head ed io e tutti i membri della scuderia lo ricorderemo sempre”.

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