Individuare l’area di costruzione del nuovo ospedale di Piacenza, l’intervento di Elena Rossini del Movimento 5 Stelle

Il prossimo 17 maggio si terrà un nuovo incontro dell’Ausl con i rappresentanti delle diverse forze politiche del Consiglio Comunale di Piacenza per individuare l’area di costruzione del nuovo ospedale di Piacenza.

Elena Rossini del Movimento 5 stelle pone alcune riflessioni all’attenzione della cittadinanza. “

La decisione di costruire un nuovo ospedale a Piacenza è frutto del “Piano di organizzazione e sviluppo della sanità di Piacenza” votato dai sindaci in CTSS il 31/3/2017, pertanto non votato dalla stessa Barbieri, non ancora eletta. Nella seduta successiva della CTSS del 01/08/2017, il sindaco si è espressa criticamente verso il Piano stesso.

Nonostante le critiche dichiarate nell’agosto 2017, il sindaco Barbieri sta portando avanti quanto deciso nel Piano stesso. Il sindaco dovrebbe chiarire se è davvero critico verso il Piano, visto che  poi non compie alcuna azione concreta e coerente con quanto dichiarato. I Comitati che si sono formati a difesa degli ospedali e i consiglieri del M5S presenti nei diversi Comuni della provincia, inoltre, le hanno espressamente richiesto di impegnarsi per fare rivotare e rivedere il Piano, ma nulla è stato fatto.

Il Piano prevede: una forte riduzione dei servizi in Val d’Arda, dove non ci sarà più l’ospedale di Villanova e quello di Fiorenzuola non avrà i reparti; l’ospedale di Castelsangiovanni viene depotenziato e a Piacenza si vuole costruire un nuovo ospedale, senza indicare i servizi che dovrà contenere. Dato per scontato quel che conterrà, ci si concentra solo sul dove sarà.

I cittadini, invece, necessiterebbero di servizi adeguatamente funzionanti, sin d’ora, ma di questo non si parla, mentre essi continuano a diminuire e non essere ottimali. Meglio non dare per scontato che Ausl voglia mantenere tutti i reparti e i servizi esistenti; gli eventi del passano in ambito sanitario ci hanno dimostrato che stiamo andando sempre più verso una  riduzione.

Prima di decidere dove sarà il nuovo ospedale, sarebbe opportuno valutare la reale necessità di un nuovo edificio, considerando invece se non potrebbe essere più conveniente migliorare e ampliare i servizi esistenti, spendendo meglio i soldi pubblici.

Le motivazioni addotte da Ausl per giustificare la costruzione di un nuovo ospedale a Piacenza sono inconsistenti ma, nonostante questo, il sindaco pensa solo ad un grande appalto e a dove collocarlo.

Occorre inoltre ricordare come il sindaco Barbieri, all’inizio del percorso per valutare la collocazione del nuovo ospedale, abbia dichiarato che ad esso avrebbero partecipato diversi rappresentanti della cittadinanza, come sindacati, associazioni di categoria, ecc. A tutt’oggi nulla di questo è avvenuto. Anche questa è scarsa coerenza.