Nucleare in regione: manca il numero legale

I consiglieri regionali Pollastri e Bardolini del Pdl hanno contribuito ieri a far mancare il numero legale durante la votazione sul nucleare. I due, notando le numerose assenze fra i banchi della maggioranza, hanno chiesto al Presidente dell’Assemblea di verificare il regolare svolgimento della votazione, e ne è emerso una mancanza del numero legale. A commento di ciò i due hanno dichiarato quanto segue, tramite un COMUNICATO STAMPA:

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“Il nostro gesto – chiariscono i Consiglieri del PdL – non aveva un significato ostruzionistico, ma una chiara motivazione politica: non potevamo accettare che venisse approvata una risoluzione ideologica, fumosa e propagandistica, per altro nemmeno più di attualità dopo che il Governo ha firmato la sospensiva del Decreto che autorizzava il ritorno al nucleare.”

“Nel merito, invece, – chiosano – piuttosto che chiedere inutili “no al nucleare” (si sa infatti che il Governo può prevedere la costruzione di una centrale anche contro il parere della Regione) sarebbe stato meglio trattare il tema ben più importante e concreto della sicurezza degli impianti negli altri paesi europei, dove sono ancora attive, anche a pochi chilometri dai nostri confini, centrali ormai obsolete.

Bisognerebbe sostenere, magari anche come Regione, la creazione un’Agenzia europea unica per la sicurezza nucleare, con standard univoci tra tutti i Paesi.”

 

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