“Rifiuti campani all’inceneritore, Piacenza potrebbe fare la sua parte”

COMUNICATO STAMPA di Marco Bergonzi (Pd)

“E’ noto che il termovalorizzatore – spiega in una nota il capogruppo del Pd in Provincia, Marco Bergonzi – per funzionare in maniera ottimale, mantenendo le emissioni a livelli trascurabili, necessiti di una temperatura di esercizio che rimanga all’ interno di parametri stabiliti. Quindi ha bisogno di essere alimentato in base alla propria “capacita'”. Paradossalmente se manca la “materia prima”, occorrerebbe bruciare gas metano, con un duplice negativo effetto : anzichè produrre energia eliminando rifiuti, si va consumare a vuoto un fonte energetica per “tenere il forno in temperatura”.

“Altro paradosso (questo nazionale) é che una delle principali città d’ Italia è sepolta dalla spazzatura ( il che crea un grande danno all’immagine al nostro Paese e quindi anche a noi) e poi vi siano impianti come il nostro, che sarebbero perfettamente in grado di aiutare a risolvere un problema vergognoso senza alcun pregiudizio in termini di inquinamento, ma anzi con vantaggi anche economici (il conferimento non sarebbe gratuito).

Tralascio la motivazione, che purtroppo per taluni (Lega Nord in primis) è inesistente, di un elementare dovere di solidarietà nazionale, ma ricordo che Piacenza stessa, prima di raggiungere l’ autosufficienza, ha portato parte dei propri rifiuti al sud. Pertanto personalmente ritengo che Piacenza possa, anzi dovrebbe fare la sua parte: ci farebbe onore offrire, per un determinato periodo di tempo, una parte della capacità residua dell’ inceneritore (es. 10.000 tonnellate per 6 mesi), per contribuire ad alleggerire l’ emergenza rifiuti di Napoli”.

Marco Bergonzi

Capogruppo Pd in Consiglio Provinciale