Gulieri (Lega Nord): \”Rincaro dell\’acqua, Reggi spieghi perché\”

IL COMUNICATO DI LEGA NORD

ACQUA PUBBLICA, GULIERI (LN): “IL SINDACO ORA SPIEGHI AI CITTADINI IL PERCHÉ DEGLI AUMENTI TARIFFARI. E NON INVOCHI LE COLPE DEL GOVERNO”

IL SEGRETARIO DI CIRCOSCRIZIONE DEL CARROCCIO: “REGGI VACILLA E NON PRENDE POSIZIONE. IMPARI DAL COLLEGA RENZI”

“Il sindaco Roberto Reggi ha proprio le idee chiare: vota sì per dire no all’acqua ai privati, fa retromarcia di fronte al rischio – conseguente all’esito del referendum – della riduzione dei capitali privati nel settore, addossa le colpe al Governo e dice di avere in mano le soluzioni, anche se non è certo competenza sua. Come al solito il proverbiale decisionismo di Reggi è facile a vacillare, stretto com’è tra l’assenso incondizionato alle direttive di partito e le prospettive, concrete, di aumenti tariffari. Il sindaco sostiene una cosa e subito se ne pente. Alla faccia delle scelte libere e del no all’ideologia”. Così il segretario della circoscrizione 31 della Lega Nord, Guido Gulieri, sulle prese di posizione del sindaco Roberto Reggi in tema di acqua pubblica e referendum.

“Reggi si chiarisca le idee – dice Gulieri -. Il suo Sì ha contribuito a scalzare i privati dalla gestione, ora non può tendere loro una mano, né scaricare tutte le colpe sul decreto Ronchi. E’ di fatto ammettere di aver sbagliato, oggi, dire di aver votato Si contro la normativa in vigore, senza aver pensato e riflettuto sulle conseguenze del giorno dopo”.

“Siamo perfettamente consapevoli che non sia facile stare in un partito dove il proprio segretario nazionale invoca il successo richiamando la vittoria nazionale del Sì e dove illustri esponenti, anche del mondo accademico, contestano la propaganda sull’acqua (qualche esempio? Bassanini, Giorgio Prodi, Pippo Ranci, Luigi Spaventa). Fatto che ha scatenato le ire del rampollo Pd Matteo Renzi, democratico ed ex margheritino, proprio come Reggi, il quale alla vigilia del voto non ha esitato a dire: ‘Il Pd cambia idea a seconda del vento, ma io resto coerente e voto no’. Suvvia sindaco, abbia anche lei il coraggio di mantenere una linea coerente. Sappiamo benissimo che ha barrato il sì turandosi il naso: per garantire adeguati servizi idrici (e la manutenzione a una rete di acquedotti colabrodo) sarà necessario mettere mano alle tariffe e al portafoglio della gente, e ai cittadini glielo dovrà spiegare lei e chi, come lei, è stato fautore del Sì. Non è giusto voler giocare allo scaricabarile, nè lo è recitare il solito ritornello: ‘è colpa del Governo’: quel Sì è anche opera sua”.

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