Nomadelfia giovedì sbarca a Piacenza con le danze della fraternità

Un messaggio di fraternità attraverso la danza. E’ quello che verrà portato a Piacenza dalla comunità di Nomadelfia, giovedì 26 luglio. Si tratta di una comunità di 320 npersone, suddivise in 50 famiglie, che vivono in Toscana (nei pressi di Grosseto), ma che portano in giro per l’Italia i loro spettacoli. Per finanziare la loro comunità, ma anche per portare nelle piazze un messaggio di comunanza. La stessa che lanciò nel 1940 Don Zeno, il loro fondatore. Oggi i Nomadelfi (così si definiscono gli appartenenti) predicano la fratellanza, ma soprattutto la privazione della proprietà privata. Oltre a questo, nella comunità sono assenti anche i cognomi. Tutti si chiamano infatti con il loro nome seguito da quello della cittadina. Perché, come ha spiegato Paolo, presente oggi alla presentazione in comune: “siccome ci sono anche minori che arrivano da noi con storie particolare preferiamo chiamarci solo per nome in segno di uguaglianza”. L’appuntamento,. Che si terrà giovedì 28 luglio in piazza Cavalli è stato patrocinato dall’assessore alla cultura Paolo Dosi e oggi in conferenza stampa era presente anche Don Ferdinando Neri, successore di Don Zeno alla comunità Nomadelfia.

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