Bakery basket: domenica esordio alle 18 a Fiorenzuola con Forlì

Piacenza. Ci siamo, dopo cinque settimane di allenamenti e amichevoli, finalmente arriva il momento della prova del nove, l’unica che nello sport vale qualcosa, che altri non è se non la prima di campionato. Romano Petitti, tecnico del Bakery Basket, non vede l’ora di verificare l’efficacia degli allenamenti che nelle ultime settimane hanno incontrato qualche imprevisto.

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“Purtroppo negli ultimi tempi – attacca il coach milanese – abbiamo avuto qualche problema fisico che ha rallentato la fase di costruzione della squadra. Siamo infatti ancora abbastanza indietro dal punto di vista tecnico, ma l’esperienza della mia rosa mi lascia decisamente tranquillo. Questa, infatti, è in grado di vincere le partite anche senza essere al cento per cento della condizione”.

Rispetto alle sue previsioni, in cosa si trova più avanti e in cosa non le tornano i conti?

“Siamo più avanti nella creazione del gruppo. Già dal primo allenamento i ragazzi sono stati bravi nel legare uno con l’altro, aspetto molto importante soprattutto nei momenti complicati del campionato. Siamo invece più indietro rispetto alle mie attese nei meccanismi dei giochi di attacco”.

Quanto pesa dover vincere a tutti i costi?

“Questo è uno sport senza pareggio per cui bisogna sempre giocare per vincere sia che tu voglia vincere il campionato sia che tu debba salvarti. Per cui non ci pesa assolutamente visto che fa parte delle necessità di tutte le squadre”.

Gli attori dicono che ogni “prima” di uno spettacolo teatrale è sempre emozionante anche se non si è più di primo pelo. Lei è emozionato per questo esordio?

“Il giusto perché è comunque l’esordio di una stagione nuova e di un progetto nuovo. Rispetto al passato comunque l’esperienza dei tanti campionati alle spalle fa sì che dopo la palla a due tutto rientri nella norma. Inoltre il fatto di avere una squadra molto competitiva come probabilmente mai nel passato mi lascia maggiormente tranquillo”.

Quali sono gli avversari che la preoccupano di più?

“Premesso che sono gli altri che si devono preoccupare di noi, credo che Novellara, Cento e Imola siano le squadre più competitive. A queste si dovrà aggiungere la solita sorpresa che in ogni stagione c’è sempre. Anche perché questo campionato di serie C è molto complicato per la presenza di tanti giocatori “di categoria” che possono rendere anche di più altri sulla carta molto più qualitativi”.

A che punto è il processo di crescita della Società?

“Quello che posso dire è che io ho sposato un progetto molto interessante che mi è stato prospettato dal Presidente Beccari. Sono molto contento di essere coinvolto dal Presidente anche nella fase di costruzione della Società e non solamente per il mero aspetto tecnico. Meglio di così è francamente difficile trovare, anche se sono conscio che è il mio primo compito è quello di vincere le partite”.

A cominciare dall’esordio casalingo di domenica (Fiorenzuola ore 18.00) contro il Forlì

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