Quattro chiacchiere con il General Manager Marco Sambugaro

Sono passati ormai poco più di due mesi  dallo storico annuncio di Piacenza in LegaDue, già cinque partite fra campionato e Coppa Italia sono state giocate, e la stagione ormai può dirsi più che avviata. E’ l’occasione giusta per sottrarre rapidamente  il General Manager Sambugaro ai suoi impegni e chiedergli di farci una panoramica su quanto fatto e visto fino ad oggi..

Marco, dacci la tua prima impressione su questo torneo di LegaDue-Eurobet iniziato da poche settimane..”Riferendomi al campionato nel suo insieme, posso dire che per me il livello è salito parecchio rispetto agli scorsi anni. Le squadre sono più attrezzate sia economicamente che tecnicamente, basta guardare il calibro dei giocatori che vi giocano. Sarà certamente appassionante!”

E sulla Morpho Basket Piacenza..” Stiamo dimostrando il nostro valore. Fabio Corbani sta facendo un ottimo lavoro, e i ragazzi partita dopo partita stanno imparando a conoscere la Lega, gli arbitri, gli avversari. Abbiamo giocatori chiave che ancora sono inesperti di questo torneo, per questo c’è bisogno di tempo per crescere ancora: i margini di miglioramento sono tanti.”

Sono state giocate cinque partite, e i biancorossi hanno conquistato il passaggio del turno in Coppa Italia contro una corazzata come Barcellona: che effetti ha avuto questo risultato sull’ambiente? “ La vittoria negli ottavi di Coppa è stata una gran bella sorpresa. Di solito le squadre che lottano per mantenersi nella categoria devono partire a mille rispetto a quelle di fascia alta, poi con il passare del tempo i valori vengono fuori, però questo successo ci ha riempiti di entusiasmo e ci ha dato un’ulteriore iniezione di fiducia. Siamo consapevoli del nostro obiettivo, dobbiamo restare con i piedi per terra, l’umiltà deve essere la forza del gruppo, l’arma in più nel momento del bisogno.”

Passiamo alle difficoltà di percorso. Quanto impegno sta richiedendo il salto dal dilettantismo al basket professionistico? “ La montagna da scalare è ancora altissima, ma noi ce la stiamo mettendo tutta, a partire dal nostro Presidente Giovanni Rispoli. Penso che l’approccio sia quello giusto, lo spirito di tutti i dirigenti e collaboratori è quello di galoppare l’entusiasmo del progetto, e già questa mi sembra un’ottima partenza per ottenere buoni risultati, dentro e fuori dal campo. “

Parliamo del rapporto tifosi-squadra, come ti sembra abbia reagito la città al  fatto di avere il grande basket “in casa”? “Capita spesso la mattina, quando giro per strada, che la gente mi fermi e faccia i complimenti ai ragazzi e alla società. Ogni volta che succede, mi sento davvero bene perché capisco quanta curiosità ci sia al seguito della Morpho Basket. Gli amanti della pallacanestro aspettavano di vedere un livello cosi a casa loro, adesso finalmente possono godersi lo spettacolo. Ne approfitto per fare un plauso ed un ringraziamento a tutti i tifosi che ci hanno seguito in queste prime partite casalinghe e non solo, è emozionante assistere all’incitamento che rivolgono ogni domenica alla nostra squadra. Se penso ai minuti finali contro Veroli, con tutto il PalaBanca impegnato in canti ed applausi, ho ancora i brividi.”

Visto che siamo in argomento, hai qualche appello da rivolgere ai supporters biancorossi? Chiedo a loro di essere pazienti, le difficoltà non mancheranno ma bisognerà avere pazienza. Il campionato è di quelli tosti, impegnativi, ma noi ce la metteremo tutta per far divertire e raggiungere il nostro traguardo.”

Quello di Piacenza nel basket professionistico nasce per essere un progetto a lungo termine, giusto?Noi non vogliamo essere una meteora, lavoriamo ogni giorno per migliorarci in tutto e per tutto. Siamo una società seria, fatta di persone serie che potranno anche fare degli errori, ma che si impegnano quotidianamente per dare il meglio di loro. Avere delle solide fondamenta è importantissimo per poter guardare avanti con fiducia. Il nostro Presidente ha a cuore le basi della società, ama il basket ed il connubio sport e ragazzi: crescere per far divertire sempre più, questo deve essere una meta da raggiungere!.”

Ti si vede spesso dialogare con i giocatori, sempre attentissimi alle tue parole: quanto conta avere in società un General Manager che è stato anche un campione di pallacanestro?  “ Penso che possa essere una freccia in più a disposizione della squadra. Sono un dirigente, ma mi piace dare qualche consiglio ai ragazzi,  cerco di mettere la mia esperienza al servizio della squadra. Ovviamente faccio questo senza scavalcare il ruolo dell’allenatore e del vice allenatore. Mi fa molto piacere vedere che i giocatori apprezzano ciò che dico loro,  posso dare suggerimenti sugli avversari, sugli arbitri, su certe giocate di ragazzi che non conoscono. E’ un arricchimento, anche se devo sempre stare attento a bilanciare tutti i fattori, in primis i rapporti personali. “

Marco, un’ ultima battuta: dacci il tuo punto di vista sul prossimo rivale della Morpho Basket, cioè la temibilissima matricola Ostuni..” Sarà una gran bella sfida, la loro squadra è davvero ben costruita, ci misureremo con giocatori come Diliegro e Klobucar, un autentica stella, con cui noi stessi avevamo chiesto contatti. Noi arriviamo da una vittoria, ci siamo levati un peso, ma sappiamo che siamo solo agli inizi. Siamo consapevoli che per vincere ogni membro della squadra dovrà farei  il suo, le nostre vittorie saranno decise dal gruppo nel suo insieme!!!”

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