Rapinò ufficio postale nel 2009, inchiodato dalla prova del DNA

I carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza hanno arrestato uno dei rapinatori che il 3 luglio del 2009 avevano assaltato armati di pistola e di taglierino l’ufficio postale di via Colombo portando via 2mila euro in contanti e facendo perdere le loro tracce. Si tratta di Giuseppe Pallone, 36 anni calabrese ma da tempo residente a Somaglia in provincia di Lodi. Per incastrarlo i carabinieri comandati dal capitano Rocco Papaleo hanno utilizzato la tecnica del DNA. Infatti il rapinatore, mentre scappava dopo il colpo, aveva perso un berretto con alcune tracce di sudore. I militari hanno prelevato il DNA e lo hanno confrontato con quello di un sospettato. Il confronto è avvenuto grazie a un paio di mutande che il bandito qualche tempo dopo aveva lasciato come una sorta di regalo a una prostituta che frequentava assiduamente. Dal confronto dei due profili genetici è emersa la piena compatibilità tra il proprietario delle mutande e del berretto usato nella rapina. 

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