Piena del fiume Po: riapre al traffico via Nino Bixio

AGGIORNAMENTO

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Piena del fiume Po, riapre al traffico via Nino Bixio

Considerato il miglioramento della situazione del fiume Po, è stata da poco decisa la riapertura al traffico veicolare di via Nino Bixio. La Polizia municipale d’intesa con Aipo, continuerà comunque a tenere monitorato il livello del fiume, anche se non si prevedono a breve nuove chiusure.

 

Considerato il miglioramento della situazione del fiume Po, è stata poc’anzi decisa la riapertura al traffico veicolare di via Nino Bixio. La Polizia municipale d’intesa con Aipo, continuerà comunque a tenere monitorato il livello del fiume, anche se non si prevedono a breve nuove chiusure.

 

AGGIORNAMENTO 9 novembre – Per quanto riguarda la situazione del fiume Po lentamente sta tornando alla normalità. Il livello è ormai sotto i 6 metri, cioè di prima allerta – ed ora si attende solo che possa essere riaperta anche via Nino Bixio. Ma quella della strada che costeggia il grande fiume è una problematica ben nota agli esperti, come confermato da Massimo Valente di Aipo: “Più che un allagamento è un problema che conosciamo bene, legato alla quota della strada. E’ tale infatti che quando si superano quota 5 metri e 80 centimetri l’acqua esce dal tombino di scarico e quindi rende impraticabile la viabilità”.

AGGIORNAMENTO ore 18 – Dopo l’ondata di piena – che non ha generato particolari danni –, nelle prossime ore si attende il progressivo decremento del livello del Po. Il Grande fiume è attualmente assestato su valori nell’ordine dei 6 metri e 20 e rimarrà sopra i sei metri per buona parte della giornata di domani. Si tratta infatti di un’onda di massima “lunga” che inizierà a decrescere in modo sensibile, si prevede, da domani pomeriggio.

“Simili innalzamenti del livello del fiume – spiega l’assessore provinciale alla protezione civile Massimiliano Dosi – rientrano nella normalità dei cicli stagionali. Negli ultimi anni il Po ha superato più volte i sei metri. La non straordinarietà dell’evento non deve però far calare il necessario livello di guardia. La Provincia, con la Protezione Civile, la Prefettura, la Regione, l’ Aipo e il Consorzio di Bonifica hanno monitorato la situazione e continueranno a farlo per le prossime ore. Da questo week end è atteso un miglioramento delle condizioni meteo. Un pensiero va ai nostri volontari di protezione civile e a tutti i piacentini coinvolti nelle operazioni di soccorso in Liguria. Li ringraziamo per la loro preziosa attività e per il fattivo apporto che stanno mettendo in campo, a sostegno delle popolazioni locali. Ancora una volta hanno risposto immediatamente e in forze alla chiamata dell’emergenza”.

Domani rientreranno i nove  volontari che da lunedì 7 novembre stanno operando nello spezzino. Arrivati al Com di Santo Stefano di Magra, sono stati assegnati a Borghetto Vara, dove stanno fornendo un importante aiuto alla popolazione per lo sgombero da fango, acqua e detriti di strade, abitazioni, cantine. Insieme ai colleghi di varie zone d’Italia, lavorano con motoseghe, badili, picconi, “scortati” dai grandi mezzi.

Da giovedì altri otto volontari partiranno per la Liguria, rientreranno sabato, insieme ai coordinatori delle emergenze (per Piacenza, Davide Mangia), che si alternano a turni di una settimana. La presenza dei volontari di protezione civile nella zona è richiesta sicuramente per altri dieci giorni.

AGGIORNAMENTO ore 16 – Il fiume Po lentamente si sta abbassando. La piena è passata, arrivando alla quota massima di 6 metri e 60, ma ora le sue acque, anche per l’assenza di piogge da monte stanno tornando all’interno dei parametri di normalità. Ora è arrivato a quota 6 metri e 22 centimetri. A Ponte Becca, idrometro principale di riferimento per Piacenza il livello è ancora minore e questo farebbe presumere un decremento costante del livello delle acque. 

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Il colmo di piena del Po è arrivato a 6,28 metri. Nessun disagio è stato segnalato dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po, che ha effettuato controlli in tutto il territorio piacentino.

E intanto i timori per il rischio esondazioni, muove le prime polemiche. L’immobilismo della burocrazia viene individuato dagli abitanti come causa, della mancata realizzazione dell’argine a Camposanto Vecchio, all’altezza della Chiesa e del centro di accoglienza per le ragazze madri. I cittadini attendevano per il 2009, l’attuazione di un argine di 120 metri, deciso dall’Agenzia interregionale per il fiume, con il contributo del Comune di Piacenza, la Provincia di Piacenza assieme a Regione, Fondazione di Piacenza e Vigevano. Ad oggi nessuna struttura è stata cantierata.

 


 

ORE 8.00 – Il colmo di piena del Po è arrivato a Piacenza, con un livello di 6,20 metri. Nelle prossime ore si prevedono già i primi abbassamenti, il livello infatti è già sceso a monte. In queste ore si è verificato l’allagamento di via Nino Bixio, problematica già nota alle forze di Protezione Civile, legata alla quota della strada. Quando il fiume raggiunge i 5,80 metri, l’acqua infatti esce dal tombino di scarico al contrario e rende la viabilità interrotta. La strada, chiusa da ieri pomeriggio, verrà interdetta al traffico fino all’abbassamento del livello sotto la soglia dei 5,80 metri.

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