Bakery basket, intervista a Mario Boni

Mario Boni e la famosa medaglia che ha sempre due facce. Solitamente una è il contrario dell’altra, in questo caso si tratta di due facce complementari. Già perché Boni nel progetto Bakery è sia protagonista in campo che fuori in qualità di Direttore Sportivo. Ed è proprio in questa veste che lo incontriamo, cercando di analizzare con lui il momento del campionato ed ovviamente della sua squadra. Sette vittorie e due sconfitte. Che bottino è? “E’ certamente un bilancio positivo, ma non convincente fino in fondo. Abbiamo faticato troppo a far nostre le partite che avremmo dovuto vincere con maggiore serenità e soprattutto abbiamo perso a Padova contro quella che in quel momento era l’ultima della classe. La sconfitta con Cento ci può stare visto il campionato che sta facendo. Per questi motivi valuto il campionato positivo ma non convincente”.

Hai parlato di Cento, unica squadra imbattuta. E’ a questo punto da considerarsi la favorita numero uno? “Sono del parere che i risultati siano sempre la miglior dimostrazione dei fatti. Loro in questo momento hanno dimostrato di essere i più forti, anche se non li ritengo in assoluto più forti di noi”. Dopo la pausa a casa vostra arriva Imola, la seconda forza di questo torneo. E’ il momento giusto per affrontarla? “Quello che a me disturba fino ad ora è la serie di problemi fisici che al momento non ci ha permesso di poter essere al meglio. Prima Roselli ed ora Agostini, insomma per ora non siamo stati fortunati”. Come valuti questo campionato di serie C?

“Molto più equilibrato e difficile del previsto. Le assurde regole della A dilettanti che hanno diminuito il numero di senior ed il fatto che ci sia un girone in meno in serie B hanno portato di conseguenza diversi giocatori interessanti a scendere in serie C, rendendo questo campionato molto più equilibrato”. Come battere Imola? “Loro sono una squadra collaudata che viene dalla finale dello scorso anno con tre giocatori veramente sopra le righe. Noi siamo una squadra con carattere che deve ancora trovare l’alchimia corretta. Dobbiamo riuscire a dare ancora di più di quello che è nelle nostre possibilità, perché superare Imola avrebbe un significato superiore ai due punti in classifica, ma ci permetterebbe di acquisire molta in autostima”. Nelle prime nove partite, il Bakery ha dimostrato di soffrire ancora troppo di alti e bassi. Come mai? “Credo per il motivo che dicevo prima, ossia i troppi infortuni. E poi non sottovaluterei anche le difficoltà di adattamento di molto di noi che vengono da categorie superiori a questo campionato così complesso. Prima riusciremo a risolvere questo, prima riusciremo a capire il nostro vero valore…”.

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