I risultati del questionario Udc per testare l\’elettorato piacentino

Nel dicembre scorso l’Udc, il partito del segretario Gianguido Carini, al fine di tastare il polso del suo elettorato, ha distribuito circa 250 questionari agli iscritti della città. Le domande (risposte anonime) vertevano sui temi delle alleanze, sul giudizio dell’operato dell’attuale amministrazione e sul profilo del candidato sindaco che si vorrebbe vedere schierato alle elezioni della prossima primavera.

ALLEANZE
Ebbene, quando lo “scrutinio” è ormai giunto agli sgoccioli, la risposta più attesa semra dare, almeno finora, una sentenza inappellabile. «La volontà prevalente è quella di andare da soli al primo turno, cioé con Api e Fli» rivela Carini. In subordine gli iscritti potevano indicare una preferenza tra un’alleanza con il centrodestra oppure con il centrosinistra in seconda battuta. «Per ora – prosegue Carini – si può definire un cinquanta/cinquanta tra chi vorrebbe un’allenza con il Pdl e chi con il Pd. Ma in entrambi i casi le variabili sono tante, a partire dagli alleati stessi dei due partiti maggiori».

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PROFILO
DEL CANDIDATO
Altro spunto interessante è quello legato alle risposte sul profilo della candidatura da proporre. In questo caso l’elettorato Udc è stato chiarissimo. Tra una persona co esperienza amministrativa e una proveniente dalla società civile, risulta maggioritaria la prima. «Si vuole un candidato moderato che abbia già una certa esperienza politico-amministrativa» prosegue Carini.

GIUDIZIO SU REGGI
La platea degli iscritti Udc giudica nel suo complesso «con luci ed ombre» l’operato dell’amministrazione comunale Reggi negli ultimi dieci anni.

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