Giallo sulla morte di Jasin, le fratture all\’origine del decesso

Sembra essere per il momento escluso che Jasin Hagi, il giovane trovato senza vita la mattina del 4 gennaio nella caserma in strada Valnure, sia morto per assideramento. Le indagini degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle ferite riscontrate dopo l’autopsia sulla salma. Fratture dorsali, toraciche e allo sterno che potrebbero essere causa del decesso. Proseguono intanto ulteriori dei tessuti e tossicologici, che potrebbero sciogliere altri interrogativi sulla tragica vicenda.

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L’autopsia ha inoltre stabilito che Jasin non era morto la mattina in cui è stato ritrovato ma molte ore prima, ipotesi che avanza la possibilità che il ragazzo possa anche essere morto altrove e poi portato nel cortile da qualcuno.

Allontanata anche l’ipotesi che il ragazzo possa essersi tolto la vita lanciandosi da una finestra della caserma. Non solo le finestre dei piani superiori sono state trovate chiuse, ma la posizione parallela del suo corpo ai muri dell’edificio lasciano supporre che non si sia lanciato.

In queste ore gli investigatori dell’Arma dei carabinieri della Compagnia di Piacenza diretti dal maggiore Helios Scarpa stanno ascoltando tutti gli amici di Jasin, in cerca di indizi utili per ricostruire le ultime ore di vita del ventunenne somalo e i suoi possibili incontri.

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