Cocaina sotterrata nei campi, ma gli spacciatori non sfuggono all\’arresto

Nel mese di settembre 2011, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Bobbio e la Stazione dei Carabinieri di Rivergaro avevano avviato complesse ed articolate indagini di Polizia Giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Piacenza e coordinate dal Procuratore F.F. Dott. Antonio COLONNA, volte a smantellare un’organizzazione criminale che, da alcuni mesi, aveva avviato nella provincia di Piacenza una fiorente attività di spaccio per considerevoli quantitativi di cocaina.

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L’attività investigativa, condotta con continui servizi di osservazione e pedinamento, nonché con l’utilizzo di mezzi tecnici, ha consentito di accertare che lo spaccio era appannaggio di cittadini extracomunitari nordafricani, costantemente in grado di fare fronte alle richieste di stupefacente dei propri clienti e faceva capo a KHAMRAOUI Jawad, soprannominato “Giò”, cittadino marocchino di 26 anni, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, direttamente coadiuvato nell’illecito commercio dal proprio cugino KHAMRAOUI Morad, 21enne, anch’egli pregiudicato per gli stessi reati. I due sono risultati essere entrambi residenti a Voghera (PV) e giornalmente si rendevano responsabili di numerose cessioni di dosi di cocaina ad abituali clienti. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno accertato che, per far fronte alle pressanti e costanti richieste di stupefacenti, gli indagati si avvalevano della collaborazione di altri loro connazionali per il recapito delle dosi di cocaina ai consumatori, due di questi venivano identificati in EL ASSRI EL Maati, di 22 anni, pregiudicato, e di EL HAKIMY Rachid, di 29 anni.

L’indagine ha dato i suoi primi più concreti risultati nel mese di novembre 2011, quando i militari hanno rinvenuto, occultati in due tratti di aperta campagna, nelle frazioni di Chero del comune di Carpaneto Piacentino e della frazione Contradone di Sopra del comune di Cadeo 135 involucri di cellophane termosaldati, contenenti cocaina e pronti allo spaccio al dettaglio e 130 grammi circa di cocaina ancora in “sasso” e da confezionare in dosi,
per circa 250 grammi.

Individuato con precisione il canale di distribuzione dello stupefacente, nella mattinata del 31 dicembre 2011, in località Contradone di Sopra del comune di Cadeo, i Carabinieri hanno attuato un servizio specifico finalizzato a bloccare un “rifornimento”. Al termine di una fase estremamente concitata successiva al fermo dell’auto che trasportava la droga ed un prolungato quanto rocambolesco inseguimento a piedi attraverso le campagne vicine, i carabinieri hanno arrestsoat uno degli spacciatori, KHAMRAOUI Jawad, in possesso di 148 dosi di cocaina, suddivise e pronte allo spaccio, un sacchetto in cellophane contenente 177 grammi di cocaina, materiale idoneo al confezionamento dello stupefacente, 1.500 € in contanti, provento dell’attività spaccio.
In questa occasione, a bordo dell’auto, un’Alfa Romeo 156, vi era un secondo individuo, la cui identificazione è attualmente in corso. Quest’ultimo è riuscito a scavalcare la recinzione dell’autostrada “A1” e, attraversando entrambe le carreggiate, è riuscito a far perdere le proprie tracce nei campi adiacenti.
A seguito dell’arresto al termine di ulteriori ricerche, sono state rinvenute e sequestrate in un campo della frazione Molino D’Assi del comune di Carpaneto, 25 dosi di cocaina chiuse in un astuccio in plastica a sua volta occultato nel terreno. Tale piccola riserva sarebbe stata successivamente recuperata dagli spacciatori al fine di ridurre il rischio di essere sottoposti durante gli spostamenti da casa al luogo di spaccio, a possibili controlli da parte delle forze dell’ordine con lo stupefacente a bordo.
 
L’11 gennaio a Piacenza, Voghera e Pavia, i carabinieri hanno così arrestato KHAMRAOUI Jawad, KHAMRAOUI Morad, EL ASSRI El Maati ed EL HAKIMY Rachid, per “spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti”.

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