Tagesmutter, 38 le aspiranti all\’appello

E’ partito oggi in sala consiliare della Provincia  il primo corso per aspiranti Tagesmutter, le “Madri di giorno”. Ad accogliere le corsiste, per la lezione introduttiva, il presidente Massimo Trespidi.
La Provincia è promotrice del percorso che intende portare sul territorio il progetto sperimentale incentrato sulla valorizzazione dell’esperienza e della sensibilità educativa delle donne e\o madri che – opportunamente selezionate e formate – scelgono di mettersi a disposizione per la cura e l’educazione di bimbi e ragazzi. Terminata la fase di selezione delle 100 aspiranti, sono 38 le prime partecipanti al corso partito oggi. 37 anni l’età media. Si tratta, per il 38 per cento di donne laureate, diplomate nel 53 per cento e – nell’8 per cento dei casi – in possesso del titolo di licenza media. Sul totale delle candidate al ruolo di Tagesmutter, il 23 per cento ha avuto esperienze lavorative nel campo come educatrice, baby sitter o infermiera. Nel 26 per cento dei casi le aspiranti “Mamme di giorno” hanno fatto una scelta in discontinuità con la propria storia professionale. Diversificata la distribuzione territoriale, le candidate arrivano da: Borgonovo, Caorso, Pecorara, Travo, San Giorgio, Lugagnano, Rottofreno, San Pietro in Cerro, Villanova, Bobbio, Castellarquato, Castelsangiovanni, Rivergaro, Gossolengo. Piacenza esprime 11 aspiranti “Madri di giorno”.
Sono previste 250 ore complessive di formazione, di cui 50 di “pratica attuativa”, cioè il tirocinio. Il 28 aprile previsto il termine del percorso, al quale farà seguito un esame di idoneità. A occuparsi delle lezioni e della formazione la “Fondazione Monsignor Lorenzo DalPonte – Centro servizi opere educative” di Trento, con ampia esperienza nel settore. Articolato il percorso di formazione, che spazia per l’intero panorama delle materie legate a una corretta e sana gestione dei rapporti con i ragazzi e a un servizio di qualità. La preparazione, tra le altre cose, ha al centro: elementi di pedagogia generale, pedagogia dell’infanzia, psicologia dell’età evolutiva, governance e sociologia dell’educazione, nozioni di primo soccorso pediatrico, igiene, educazione alimentare, programmazione pedagogica di progetti, analisi e routine del contesto domiciliare. Accanto alla teoria le candidate dovranno partecipare a una serie di laboratori su: musica e ballo, giochi sensoriali e motori, attività in cucina, osservazione e rapporti con le famiglie, letture e comprensioni.
“Le Tagesmutter sono un progetto innovativo che stiamo seguendo passo passo con l’idea di offrire una risposta flessibile e di qualità alle esigenze delle famiglie, per questa ragione abbiamo deciso di sostenere parte del costo di formazione” ha spiegato il presidente Trespidi. “Siete – ha detto il presidente rivolgendosi alle corsiste – le prime a intraprendere questo percorso. La vostra scelta dice della vostra voglia di mettervi in gioco, ancor più apprezzabile in un periodo di generale crisi.
La Tagesmutter è una persona che ha deciso di svolgere l’attività lavorativa mettendo in gioco la propria responsabilità come protagonista.
E’ proprio questa intraprendenza che vogliamo valorizzare, nell’ottica del principio di sussidiarietà, stella polare della nostra azione amministrativa. La passione e la voglia di fare sono il motore e l’anima dello sviluppo di una comunità e di un territorio. Questo è quello in cui crediamo”.

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