La storia del balletto con la scuola dell’Accademia Teatro alla Scala

Il 18 marzo 2012 alle ore 16 il Teatro Municipale di Piacenza ospita la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala per il penultimo appuntamento con la Stagione di Danza 2011/2012.

Lo spettacolo che propone un programma che attraversa la storia del balletto dall’Ottocento ai nostri giorni, prevede in apertura Evening Songs creato nel 1987 da Jiří Kylián, artista di origine ceca indiscusso protagonista della danza contemporanea, anima del Nederlands Dans Theater sin dal 1973. Il balletto, per tre coppie di danzatori, introduce elementi di danza folk sulle note di Čtyři sbory (Four Choruses) op. 29 e di V přirodě (In Nature’s Realm) op. 63 di Antonin Dvorák. Come era già avvenuto nel 1978 con Sinfonietta su musiche di Janacek, Kylián sceglie composizioni di un celebre connazionale per accompagnare una sua creazione. Evening Songs è un delicato canto del corpo sull’incontro tra maschile e femminile, puro lirismo in cui la fluidità del movimento abbraccia la memoria delle danze popolari. I costumi, disegnati dallo stesso Kylián, con Joke Visser, prevedono per le ballerine delle ampie gonne che sulla scena vanno a comporre forme suggestive.

Segue Larmes blanches creazione del 1985 di Angelin Preljocaj. Su un palcoscenico avvolto dal buio due coppie di danzatori evocano le trappole della vita quotidiana in cui scivolano le relazioni amorose, alternando gesti meccanici e spezzati a movimenti più rotondi e sinuosi, un’ambiguità intima e preziosa nel gesto e nel sentire. Una danza pungente eppure piena di sentimento in un contrasto fra suoni ansiogeni, prodotti da voci distorte e dall’insistente ticchettio di un metronomo, e l’elegante atmosfera barocca delle musiche di Bach, Balbastre e Purcell. Il confronto con questo maestro significa dare pregnanza anche ai più piccoli movimenti, ai dettagli e ai silenzi, un pezzo che trasforma giovani ballerini in interpreti maturi.

Quindi un omaggio a Roland Petit con l’interpretazione di Gymnopédie, creato dal grande coreografo francese per il balletto Nazionale di Marsiglia sugli omonimi tre pezzi per pianoforte di Erik Satie. Gymnopédie nacque inizialmente per Ma Pavlova, del 1986, e venne poi sviluppato per Tout Satie, spettacolo – o dance concert, come lo chiamava Petit, – in un solo atto, del 1988. Scherzoso e seducente, un piccolo gioiello sulle punte che strizza l’occhio con tecnica e ironia alle silfidi romantiche e alle figure dei poeti.

A chiudere lo spettacolo di domenica invece un vero classico, Il Regno delle ombre da La Bayadère di Marius Petipa, creazione del 1877 con le musiche di Ludwig Minkus. La coreografia costituisce un caposaldo del repertorio romantico in cui particolarmente vivo è il gusto per l’esotismo, il soprannaturale e il sentimentalismo. Il Regno delle ombre è nel balletto l’atto della sospensione, del sogno, la visione dell’aldilà, un atto così splendente da essere presentato autonomamente, miracolo di armonia coreografica di cui l’ipnotica serpentina in bianco ne è l’emblema.

L’appuntamento di domenica prossima costituisce uno dei numerosi impegni a cui sono chiamati ogni anno gli allievi della Scuola di ballo che rappresenta il cuore del Dipartimento Danza, uno dei quattro dipartimenti in cui si articola l’ampia offerta formativa dell’Accademia Teatro alla Scala, presieduta da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa Vinci.

Il Dipartimento Danza, diretto oggi da Frédéric Olivieri, oltre alla Scuola di ballo, nata nel 1813, propone corsi per insegnanti di danza e corsi di propedeutica destinati a bambini fra i 6 e i 10 anni.

La Scuola è divenuta negli anni un privilegiato “vivaio” per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e per le più importanti compagnie in Italia e all’estero, grazie alla preparazione dei ballerini, che, forti di un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e moderno-contemporanea, padroneggiano un repertorio sempre più ampio e diversificato. Ciò è possibile poiché gli allievi non solo hanno l’opportunità di affiancare alle lezioni degli autorevoli maestri scaligeri delle masterclass di coreografi e danzatori di fama internazionale come Vladimir Derevianko, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Patricia Neary, Angelin Preljocaj, Suki Schorer, Aaron Watkin, solo per citarne alcuni, ma anche di interpretare nei più importanti teatri italiani ed europei alcune delle più note coreografie della danza contemporanea che vengono eccezionalmente concesse alla scuola, come le creazioni di George Balanchine, Mats Ek, William Forsythe, Jiří Kylián. L’esperienza formativa si arricchisce inoltre della partecipazione a diversi titoli della stagione scaligera.

Ricordiamo che domenica 18 marzo, alle ore 15.00 nel Ridotto del Teatro, la studiosa di danza Elena Cervellati terrà un incontro con il pubblico in cui verranno approfonditi i temi dello spettacolo alla presenza di Frédéric Olivieri.

 

Accademia Teatro alla Scala

L’Accademia Teatro alla Scala, fondazione di diritto privato presieduta da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa Vinci, ha festeggiato nel 2011 i suoi primi dieci anni ed è oggi sempre più riconosciuta a livello europeo per l’eccellenza della preparazione che garantisce nel campo dello spettacolo dal vivo. Grazie alla docenza dei qualificati professionisti del Teatro alla Scala cui si affiancano grandi artisti e i maggiori esperti del settore, l’Accademia propone un’ampia offerta didattica, distribuita in quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management – ed articolata in corsi di formazione, specializzazione e workshop. Ogni anno allievi fra i 6 e i 30 anni, provenienti da tutto il mondo, studiano per sviluppare conoscenze ed affinare competenze nel campo artistico, tecnico e manageriale: cantanti lirici, professori d’orchestra, artisti del coro, maestri collaboratori, ballerini, scenografi, costumisti, sarti, truccatori e parrucchieri, lighting designer, tecnici di palcoscenico, fotografi di scena, tecnici audio, videomaker, manager. Il percorso formativo si basa su una metodologia didattica che privilegia il contatto diretto con il mondo del lavoro, per favorire un rapido inserimento professionale grazie ad esperienze maturate quotidianamente “sul campo” ed accresciute attraverso un’intensa attività di stage. La realizzazione del “Progetto Accademia”, un’opera che annualmente viene inserita nella stagione del Teatro alla Scala, a cui concorrono molti degli allievi, va ad affiancarsi alle opportunità previste nel corso dell’attività didattica: concerti, spettacoli, esposizioni, seminari. Negli anni più recenti sono stati incentivati i contatti a livello internazionale per incrementare scambi fra studenti, ospitalità, attività concertistiche. Ulteriore sviluppo è stato dato, inoltre, ai progetti di ricerca e cooperazione sostenuti dalla Comunità Europea e realizzati con autorevoli partner, come il programma promosso dalla Managing Authority rumena, volto ad esportare sul territorio rumeno il modello formativo scaligero. Il medesimo principio di apertura e collaborazione ha portato recentemente alla nascita dell’Area didattica e divulgazione, creata per promuovere progetti di diffusione e trasmissione della cultura teatrale e musicale, attraverso guide all’ascolto, laboratori musicali, visite guidate, incontri con artisti e musicisti. Cardine del Dipartimento Danza, diretto dal 2003 da Frédéric Olivieri, è la Scuola di ballo, fondata nel 1813 e guidata nel corso della sua storia da prestigiosi maestri e celebri ballerine. Basti citare Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field ed Anna Maria Prina. Fra le étoile diplomate alla Scuola di Ballo, Carla Fracci, Luciana Savignano, Roberto Bolle, Massimo Murru, Marta Romagna, Gabriele Corrado. Dal 2006 ne è direttore lo stesso Olivieri. Articolata in otto anni di corso, consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Nel corso dell’attività di formazione, gli allievi partecipano ai più importanti titoli della stagione scaligera e a chiusura d’anno si esibiscono nello spettacolo istituzionale. L’intensificazione, negli anni più recenti, di incontri e seminari con coreografi e danzatori di fama internazionale come Davide Bombana, John Clifford, Vladimir Derevianko, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Patricia Neary, Angelin Preljocaj, Suki Schorer, Aaron Watkin o giovani emergenti come Francesco Ventriglia, e la possibilità di interpretare le più note coreografie del repertorio contemporaneo, di artisti come George Balanchine, Mats Ek, William Forsythe, Jiří Kylián, hanno ulteriormente arricchito la già profonda e rigorosa preparazione. Oltre ad essere “vivaio” privilegiato per il Corpo di Ballo scaligero, la Scuola forma ballerini di altissimo livello professionale, in grado di inserirsi nelle più apprezzate compagnie, in Italia e all’estero.  Al percorso per ballerini professionisti si affiancano un corso biennale per insegnanti di danza, che consente a coloro che già insegnano danza di approfondire il programma e la metodologia dei primi tre anni della Scuola e un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un’esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l’attività ritmica e motoria. Assoluta novità il primo corso online in Italia di danza classico-accademica riservato agli insegnanti di danza. Grazie ad una grafica semplice e raffinata e ad esaustivi contributi esemplificativi – audio-video, rallenti, quiz interattivi, specifici focus sui principali aspetti tecnici, metodologici e pedagogici – agli insegnanti vengono forniti gli strumenti necessari per condurre la lezione di sbarra nel modo più appropriato ed efficace.

 

Frédéric Olivieri

Nato a Nizza, ha frequentato il Conservatorio di Musica e Danza della città, dove si è diplomato nel 1977. Nello stesso anno vince il primo premio del prestigioso Prix de Lausanne, entrando così a perfezionarsi alla Scuola di Ballo dell’Opéra di Parigi. Nel 1978 viene chiamato a far parte del Corpo di Ballo dell’Opéra di Parigi. Viene nominato solista nel 1981, quando alla direzione artistica del grande complesso parigino vi è Rudolf Nureyev. Partecipa, in seguito, alla fondazione dei Ballets de Monte-Carlo, prima con il ruolo di primo ballerino e poi di étoile.Nel 1993 ha ricevuto dal Principe Ranieri di Monaco la nomina a ‘Cavaliere dell’Ordine per meriti culturali’. Nel 1994 John Neumeier lo invita a far parte dell’Hamburg Ballet. Lasciata la scena, dal 1996 al 1998 assume l’incarico di maître de ballet e assistente-coreografo della compagnia MaggioDanza (del Teatro Comunale di Firenze). Nel 1998 lavora al Balletto dell’Opera di Zurigo, diretto da Heinz Spoerli, in qualità di maître de ballet e consulente artistico. Nel 1999 è nuovamente invitato dal Teatro Comunale di Firenze a creare la coreografia di Aida, e l’anno dopo diviene Direttore artistico di MaggioDanza. Dal settembre del 2000 è maître de ballet principale del Balletto del Teatro alla Scala e dal 2002 è nominato direttore della compagnia stessa. Attualmente è il Direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala.

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