Brindisi – Morpho Piacenza: la sfida infinita

La Morpho basket questa sera alle 21 sarà impegnata nell’anticipo di Brindisi. Dati alla mano, fra i pugliesi e gli emiliani ogni match disputato ha sempre regalato sorprese, colpi di scena a go go e divertimento assicurato. Tutto ebbe inizio con l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia al PalaBanca: Piacenza, sulla carta sfavorita, si guadagnò l’appellativo di “ammazza grandi” perché sconfisse di tre lunghezze (82-79) gli avversari, lasciando aperte le chance di entrare nella Final Four. Qualche settimana dopo, di nuovo nella stessa location, fu la New Basket ad imporsi e a strappare i due punti campionato, spinta dai suoi centri e dai suoi americani (63-71). Ma certamente la gara più significativa fu quella disputatasi in terra pugliese l’otto Dicembre, perché in gioco c’era l’accesso alle finali di Coppa Italia. La Morpho, al termine di una rimonta esaltante, arrivò ad un passo dal sogno ma venne riportata sulla terra da un tiro quasi sulla sirena del fenomeno Renfroe (74-70). Il record temporaneo vede quindi avanti i ragazzi di Bucchi di una vittoria, Venerdì si scoprirà quale nuovo capitolo dovrà essere aggiunto a questa affascinante storia di rivalità.

Inutile dire che per la Morpho espugnare la tana della New Basket avrebbe il sapore di un’impresa, perché significherebbe avere messo i bastoni fra le ruote ad una delle più serie candidate al salto in Serie A. Quarto posto in classifica a quota 28 punti, ma a soli due dal gruppo delle prime (Pistoia, Scafati, Reggio Emilia), quattordici incontri vinti ed otto persi, con un positivo score di 7-3 in casa e 7-5 in trasferta: dati che si commentano da soli.

La squadra del Presidente Corlianò è stata anche l’unica che fino ad oggi ha potuto brindare al primo traguardo raggiunto: la vittoria della Coppa Italia, due weekend fa. Quello vinto dai pugliesi è stato un titolo mai in discussione, strappato in finale dalle mani di Jesi che non è riuscita ad impensierire il “dream team” di Bucchi. E non si dice “dream team” per esagerare ma perché lo è per davvero. In cabina di regia siede Alexander Renfroe, ex NCAA ed ex MVP Lega Baltica che ha 10.2 punti e 3.1 assists di media a partita; le due guardie sono Jimmy Lee Hunter (ex NBA, ex ACB, ex Scafati. 15.1 p. di media) e Matteo Formenti (dal 2005 al 2008 nelle fila del Casale Monferrato). Sotto canestro poi Brindisi si presenta con le due bocche da fuoco che rispondono ai nomi di Craig Callahan, italo-americano con punti (12.5) e rimbalzi (6) nelle mani, e Dejan Borovnjak, pericolo numero uno di tutte le difese dall’alto sia dei suoi 15.2 punti (66% da due) sia dei 7.5 rimbalzi di media. Panchina altrettanto degna di nota con i vari Maestrello (guardia), Zerini (ala-centro), Giuri (play, fresco MVP italiano della Final Four di Coppa Italia) e la new entry Wojciechowski (ala-centro), arrivato a fine Gennaio. Da registrare la pesantissima assenza del Capitano Ndoja Klaudio, out per infortunio da settimane e sulla via del lento recupero.

Sia Piacenza che Brindisi hanno l’obiettivo di tornare a vincere a seguito delle sconfitte contro Pistoia e Reggio Emilia nell’ultima giornata. Una motivazione che si va ad aggiungere alle mille altre che già animano squadra e giocatori. Insomma, il messaggio è chiaro: restate davanti alla tv, assistete allo spettacolo e non ve ne pentirete!

Le parole della vigilia sono affidate a Coach Corbani, volenteroso di riportare in parità il numero di vittorie contro i brindisini. “Sarà una sfida difficile, ma siamo due a uno quindi riteniamo assolutamente aperta la partita. A questo match arriviamo arrabbiati per come è finita la gara di Domenica contro Pistoia, abbiamo giocato con autorità e brucia ancora il finale che non è stato piacevole non solo per causa nostra, come ho già avuto occasione di dire qualche giorno fa. Noi vogliamo provare ad espugnare il campo dell’Enel, rispettiamo la squadra di Bucchi però con grande umiltà cercheremo di fare la nostra partita!”. Piacenza-Brindisi è ormai una costante di questa stagione, quali insidie può nascondere ancora questo incontro? “Penso che non ci sia più niente di particolare, le uniche variabili possono essere Simoncelli per noi e Wojciechowsky per loro. Un fattore importante sarà il tifo locale, una forza davvero trascinante. E’ bellissimo giocare in un contesto simile, sia in casa che in trasferta per qualunque cestista è il massimo vedere dei Palazzetti cosi pieni, è una linfa vitale per tutti, anche per il movimento stesso”. L’Enel è una delle favorite per la promozione in Serie A, ma Fabio Corbani sottolinea le insidie di un eventuale playoff. “Il nostro è un campionato indecifrabile, sia per quanto riguarda la volata promozione sia per quanto riguarda la lotta salvezza. Quando una squadra acquista certe sicurezze, puntualmente vengono minate, basti pensare a quello che è successo alla Givova Scafati, che sembrava lanciata ed invece è incappata in significative cadute nelle ultime uscite. La formazione che arriverà prima in regular season andrà dritta in Serie A, ma per le altre pretendenti sarà dura perché i playoff sono una roulette russa: tutte possono vincere o perdere contro chiunque, indipendentemente dalla posizione di classifica finale!”.

Fino a qualche mese fa militava nelle fila della squadra di coach Bucchi, poi da Gennaio ha vestito i colori biancorossi ed aperto un nuovo capitolo della sua vita. Per Alex Simoncelli il ritorno al PalaPentassuglie avrà un gusto tutto particolare. “So che non sarà una partita normale per me, ma dovrò fare in modo che la sia. Ho voglia di affrontare questa sfida, conosco bene l’ambiente e i giocatori, per questo prevedo un match durissimo. Sinceramente pensavo che, spinta dalla vittoria della Coppa Italia, l’Enel avrebbe trionfato anche contro Reggio nell’ultimo turno di campionato, le cose sono invece andate diversamente e quindi adesso i ragazzi di Bucchi daranno il massimo per non inciampare di nuovo. La forza di Brindisi sta nel fatto che quando gioca come gruppo compatto è quasi inarrestabile, un gruppo che riesce inoltre a fare risaltare delle individualità di assoluto spessore tecnico ed atletico.. Penso all’ottimo inserimento che hanno avuto gli americani, e agli italiani che servono per tenere compatta la squadra: è certamente una corazzata, noi però vogliamo provarci!”. Servirà una prova magistrale sia dal punto di vista caratteriale sia dal punto di vista tecnico-tattico, magari limitando qualche errore visto nel finale di gara contro Pistoia. “Ci dispiace parecchio aver perso quella partita, ce la siamo giocata punto a punto per quasi quaranta minuti poi è arrivata la beffa nelle ultime azioni. Ci siamo costruiti buoni tiri ma non siamo riusciti a realizzarli, parlo anche personalmente, e contro una formazione come la Giorgio Tesi Group questi errori si pagano cari. Tutto lo spogliatoio sapeva che ce la saremmo potuta giocare fino in fondo, se fosse entrato qualche tiro in più, forse adesso quei due punti sarebbero nostri”. Ormai Alex non è più il neo-arrivato, dal suo sbarco a Piacenza sono già passati quasi tre mesi e alla Morpho Basket sembra aver proprio trovato ciò che cercava. “Mi trovo benissimo, i compagni di squadra sono super e con lo staff tecnico si lavora davvero bene. L’ unico rammarico che ho è quello di aver perso qualche partita che avremmo potuto vincere; lasciare punti per strada non piace a nessuno, però ormai è inutile pensarci, rivolgiamo le attenzioni solo al futuro e alla sfida di Venerdì!”.

E fra i grandi ex non c’è solo Alex, ma anche “o guerriero” Luca Infante, uno che a Brindisi ha vissuto entrambi momenti più intensi delle vita di un cestista, seppur agli antipodi, ovvero la promozione in Serie A e la retrocessione in LegaDue l’anno successivo. “Quello contro l’Enel sarà un match che sentirò parecchio, in terra pugliese mi sono trovato davvero bene, ho ricordi indimenticabili e tanti amici con cui rimango costantemente in contatto. La promozione conquistata con i colori bianco-azzurri resterà sempre nel mio cuore, mi dispiace invece per come sono andate le cose l’ultimo anno, purtroppo tutti i giocatori sono stati messi nel calderone dei colpevoli della retrocessione anche se il gruppo degli italiani non se lo meritava”. Di battaglie Luca ne ha vissute un’infinità, che cosa dovrà fare la Morpho per arginare la forza dello “squadrone” brindisino? “L’Enel è un team solido, costruito per vincere e dare spettacolo. Il loro gioco si incentra sui lunghi sotto canestro come Callahan e Borovnjak, io e i miei compagni di reparto avremo un bel po’ di lavoro da fare!! Bisogna inoltre tenere in considerazione che ci siamo affrontati tante volte in questa stagione, le due formazioni si conoscono bene e quindi non dovrebbero esserci sorprese”. Doveroso un flash sulla sfida contro Pistoia e su come la Morpho ha assorbito la sconfitta. “E’ stata una giornata amara, però poi abbiamo studiato i nostri errori per fare in modo che non si ripetano più. Noi ci abbiamo messo del nostro per perdere, gli arbitri sul finale hanno fatto il loro, e ciò mi ha infastidito perché questa Società merita più rispetto. Fino ad oggi ce la siamo giocata con ogni avversario, non temiamo le trasferte poiché spesso rendiamo meglio che in casa quindi..non vediamo l’ora di calcare il parquet del PalaPentassuglie che, ne sono certo, sarà un’autentica bolgia infernale!”.

Sarà possibile seguire la partita  su Radio Sound (Radio Ufficiale Morpho Basket) (fm 95.0 – fm 94.6 e in streaming su www.radiosound95.it).

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