Parcheggio di piazza Cittadella: dieci risposte

Un’opera «insensata e inutile». Così Carlo Torreggiani definisce il progetto del parcheggio sotterraneo che l’Amministrazione comunale vuole realizzare in piazza Cittadella e che il candidato del Pd Paolo Dosi ha assunto come suo primo impegno. In una lettera aperta al Comune pubblicata ieri sul quotidiano Libertà, Carlo Torreggiani pone dieci quesiti ai vertici di Palazzo Mercanti e li gira ai candidati alle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. A queste dieci domande risponde il candidato della lista civica Piacenza Bene Comune Piero Solenghi.

«Molte delle numerosissime lettere che in questi anni sono giunte a Libertà – sottolinea Piero Solenghi – erano a firma di Pietro Chiappelloni, candidato di Piacenza Bene Comune. Lettere che non hanno mai ricevuto risposta né dagli amministratori di maggioranza, né dalla cosiddetta opposizione e neppure da quelli che ora si accorgono del problema facendone un argomento elettorale».

Una breve, ma necessaria premessa, che lascia spazio alle risposte vere e proprie:

1) Siete veramente sicuri che un parcheggio in quella zona sia veramente necessario per la riqualificazione del centro storico?

«Un parcheggio in centro deve mediare le esigenze di accesso comodo ai negozi e alle attività che in centro si svolgono con le aspettative di vivibilità e di un’aria migliore per gli abitanti e i frequentatori (dai piacentini ai turisti). Per questo le alternative ci sono, a cominciare dall’area della caserma Pontieri. Naturalmente va studiata la possibilità di una convenzione con i militari, che attualmente occupano l’area. Altre possibilità utilissime sono state pregiudicate con decisioni dell’ultima o di precedenti Amministrazioni, come il riutilizzo a parcheggio dell’ex multipiano di via X Giugno e dell’ex scuola Enel di viale Risorgimento, per la quale sarebbe comunque utile anche la destinazione a palestra per le scuole della zona. Ottima anche la proposta del signor Torreggiani di trovare uno spazio idoneo nell’area ex Camuzzi. Infine, sono ipotizzabili dei parcheggi in prossimità della mura, per esempio nella zona di piazzale Milano o nell’area lungo via XXI Aprile occupata dagli sfasciacarrozze, per le quali andrebbe creato un servizio continuo di navette, anche automatizzate, che colleghino a piazza Cavalli».

2) Geologicamente vi sembra opportuno fare una struttura interrata in una zona così vicina al fiume Po?

«Forse l’aspetto geologico è l’unico che ad un primo esame non ha controindicazioni, essendo la zona rialzata rispetto al Po il cui paleoalveo, cioè uno degli antichi letti, era arrivato fino all’area occupata dal Campo Daturi. E’ piuttosto l’aspetto archeologico che può dare problemi (di costi e di tempi) drammatici».

3) Avete mai pensato di fare un parcheggio a raso dietro o in prossimità della Caserma o nell’area ex Camuzzi cosa che farebbe spendere sicuramente molto meno al Comune?

«Tra le proposte che costantemente sono state ripetute da Pietro Chiappelloni e altri c’è proprio il parcheggio a raso nella zona della Caserma, riprendendo progetti diversi presentati negli anni da alcuni architetti. Penso all’architetto Anna Lalatta e, nell’ambito di un progetto più ampio, all’architetto Marcello Spigaroli, che individuava anche una specifica viabilità di accesso al parcheggio utilizzando la strada detta “del Guazzo” (da non confondersi con l’odierna via omonima), un percorso che avrebbe consentito di accedere al parcheggio senza percorrere viale Risorgimento e, quindi, senza peso automobilistico per residenti, scuole e musei della zona».

4) Avete mai letto le relazioni di geologi che affermano l’esistenza di un cimitero medioevale (retrostante l’attuale stazione bus) proprio la dove volete scavare?

«Siamo in pieno centro storico. Il cimitero medievale, trovandoci vicinissimi a chiese come il Carmine e San Fermo, è il meno che si può trovare».

5) Pensate che, a parte il cimitero medioevale, scavando in quella zona non verranno alla luce reperti archeologici che bloccherebbero i lavori per tempi lunghissimi (vedi Cremona e le rotonde davanti alla nostra stazione ferroviaria)?

«Questa è una delle controindicazioni che abbiamo sempre espresso. Poco tempo fa sono stati fatti dei carotaggi che avrebbero dato esito negativo, ma sono assolutamente insufficienti a garantire che non si troverà nulla. Siamo in una zona rialzata rispetto al Po che con certezza è stata abitata fin dall’epoca romana, e non si può escludere una frequentazione anche più antica».

6) Che ne sarà del mercato rionale di piazza Casali?

«Il mercato rionale potrebbe essere uno dei poli di attrazione della zona, in vista di una rivitalizzazione complessiva del centro storico. Già oggi il mercato ha un ruolo importante per i cittadini, sono necessari dei miglioramenti funzionali. Era stato proposto anni fa un suo trasferimento nella chiesa del Carmine, ma non credo che sarebbe il luogo giusto. In ogni caso va valutato un progetto complessivo che riguardi tutti tutti gli attrattori dell’area, dai musei di Palazzo Farnese al mercato coperto, dall’autostazione alle chiese (del Carmelo, di San Fermo, di San Sisto), ed è sbagliato decidere un parcheggio sotterraneo senza già sapere con precisione cosa si vuole fare nel resto dell’area».

7) Avete ascoltato almeno per una volta il parere dei residenti e di chi in quella zona ci lavora?

« Abbiamo colto le perplessità sia dei residenti per il servizio di vicinato che garantisce, sia dei commercianti a livello di occupazione».

8) Dove pensate di spostare gli autobus provenienti dalla Provincia, visto che lo spazio dedicato in zona stazione ferroviaria è ridicolo?

«All’inaugurazione di Borgo Faxhall, l’allora sindaco Guidotti si fece promettere dal costruttore che entro l’anno sarebbe stata inaugurata l’autostazione. Sono passati due sindaci e tre amministrazioni e nessuno si è preoccupato degli impegni ricevuti. Ora il sindaco ha detto che vorrebbe fare arrivare gli autobus in un’area oltre i binari, servita dal cavalcaferrovia. Dobbiamo ancora vedere questo progetto nel dettaglio, ma a una prima valutazione ci sembra un’idea che invece di agevolare chi arriva dalla provincia, crei loro difficoltà».

9) Avete una soluzione di come fare arrivare in centro storico le persone che arrivando dalla provincia si troveranno, comunque, distanti dal centro?

«Un presidio di corriere nella zona è utile, indubbiamente. Serve un progetto concreto che parta dalle reali esigenze di chi utilizza quotidianamente in trasporto pubblico».

10) A qualcuno non è mai passato per la testa di chiedere ai cittadini (votanti) il loro parere?

«Non solo non è stato chiesto il parere dei cittadini, ma quando lo esprimevano (perdendo anche tempo) sono sempre stati ignorati dall’Amministrazione».

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