Furti bici, le proposte della lista \”Sveglia\”

I recenti dati sui furti di biciclette in città, che come informa la questura hanno permesso solo nella metà dei casi denunciati di recuperare il maltolto, spingono i componenti della lista civica Sveglia a proporre una nuova soluzione che va nella direzione tracciata dal movimento che sostiene Andrea Paparo: una direzione che punta dritto a una città intelligente.

Basta guardarsi attorno per trovare soluzione efficaci. L’idea è quella di attivare un servizio di etichettatura, con etichette indelebili ed automarcanti che consentano il riconoscimento univoco della proprietà. Grazie a questa particolare “targa”, è possibile compilare il libretto per l’iscrizione al Registro italiano bici, l’anagrafe nazionale a cui hanno accesso le forze dell’ordine e che consente, in caso di ritrovamento, di restituire la bicicletta al proprietario. Il costo dell’operazione è di circa 6 euro a  bici. A questa cifra si può sommare il costo dell’assicurazione. Il Comune, infatti, potrebbe fare da tramite per ottenere tariffe agevolate per contratti di assicurazione sul furto delle bici, che mediamente hanno costi compresi tra i 28 e i 96 euro.

Il pacchetto proposto dalla lista Sveglia comprende anche una serie di azioni tese a fornire un manuale delle buone pratiche ai ciclisti, che spesso invece della bici ritrovano solo ruota anteriore e lucchetto legati al palo. Piccoli accorgimenti possono infatti ridurre il rischio di furto; piccoli accorgimenti di cui, per la lista a supporto della candidatura di Andrea Paparo, dovrebbe farsi interprete anche l’Amministrazione, promuovendo la sostituzione delle vecchie rastrelliere con strutture ad altezza telaio più moderne, sicure ed efficaci.

Queste misure, che, senza andare troppo lontano, sono state attuate per esempio nella vicina Reggio Emilia, offrono risultati concreti già da anni (l’etichettatura è stata inventata nel 2000 negli Usa): nelle città che hanno scelto di targare le bici, infatti, si è assistito a una riduzione dei furti che in alcuni casi ha già raggiunto il dieci per cento.

Il progetto è stato seguito e studiato dai candidati Elena Carini, Paolo Cordani, Valentina Elmiger e Giada Mazzoni, che, insieme al candidato sindaco Paparo, hanno presentato alla stampa l’idea a misura di ciclista.

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