Grillini, sostegno all\’Associazione
Gestione Corretta Rifiuti di Parma

Una delegazione del Movimento 5 Stelle di Piacenza composta da Quagliaroli Mirta e Tarquini Barbara si è recata sabato 14 aprile al convegno “Rischisanitari dell’incenerimento e alternative possibili”, relatori: Patrizia Gentilini, Stefano Raccanelli, Alessandro Romiti, Gabriele Folli. L’iniziativa fa parte della seconda manifestazione nazionale contro gli inceneritori.”Stop all’inquinamento. Stop all’incenerimento.Ricicliamo l’Italia” è lo slogan.
Il 6 e 7 maggio i cittadini devono recarsi alle urne e sono interpellati su quale futuro preferire, per scriverlo nella scheda elettorale.
Il futuro prospettato dal M5S è quello della dismissione dell’inceneritore e dell’abbandono del teleriscaldamento che serve unicamente ad avallare la necessità dell’inceneritore.
Numerosi studi epidemiologici infatti evidenziano una mortalità maggiore per tumore quando maggiore è l’esposizione ad un inceneritore. Lo studio effettuato nel 2007 in provincia di Venezia dal Registro Tumori dell’Istituto Oncologico Veneto dimostra “un aumento dirischio di cancro associato alla residenza vicino a inceneritori, ci si ammala fino a 3,3 volte in più. Sempre nel 2007, lo studio“Enhance Health Report”, finanziato dalla Comunità Europea e condotto per l’Italia nel comune di Forlì, dove operano due inceneritori, ha portato a evidenze significative rispetto al sesso femminile: in particolare si è registrato un aumento della mortalitàtra il +17% e il +54% per tutti i tumori, proporzionale all’aumento dell’esposizione. Nel 2008, poi, uno studio francese condotto dall’Institut de Veille Sanitarie ha rilevato un aumento di tumori di tutte le sedi nelle donne e, in entrambi i sessi, dei linfomi maligni, dei tumori del fegato e dei sarcomi dei tessuti molli. Il 4°Rapporto della società Britannica di Medicina Ecologica, anch’esso del 2008, ricorda come nei pressi degli inceneritori si riscontrino tassi più elevati di difetti alla nascita e di tumori negli adulti enei bambini.
Questi studi e numerosi altri che non citiamo per brevità, hanno evidenziato delle allarmanti correlazioni tra aumenti dei tumori e presenza di inceneritori, che imporrebbero un principio di cautela e precauzione in attesa che le istituzioni possano effettuare indagini scientifiche costanti e trasparenti volte a fugare ogni dubbio in merito alla salvaguardia della salute e alla tutela dell’ambiente nei pressi degli impianti.
La precauzione impone quindi di abbandonare un metodo di smaltimento dei rifiuti obsoleto e pericoloso. La volontà politica deve perseguire metodi innovativi con la consapevolezza che il business e gli interessi di parte non possono travalicare il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente.
Noi crediamo che l’unica vera alternativa praticabile per una corretta gestione dei rifiuti sia la raccolta domiciliare spinta porta a porta con tariffa puntuale. Che fare di quello che resta dopo aver differenziato? Molto può essere riciclato invece che bruciato. Ad esempio il trattamento meccanico biologico, senza l’utilizzo di alcun tipo di combustione, è in grado di abbattere la parte organica dei rifiuti, e recuperare ancora materiali plastici e cellulosici, permettendo così di ridurre il residuo ad una quantità che come minimo è la metà delle ceneri prodotte dall’inceneritore. La corretta gestione dei rifiuti porta a residui considerabili briciole, portando il riciclo ad oltre il 90%.
Durante la giornata inoltre sono stati presi accordi relativi all’evento che si terrà a Piacenza in Sant’Ilario il 21 aprile alle 17, dal titolo “Eliminare il concetto di rifiuto” dove interverranno il presidente dell’associazione Corretta Gestione Rifiuti di Parma, Aldo Caffagnini e un associato, Francesco Barbieri.
Vorremmo ricordare che l’inceneritore rappresenta un modello inefficace di gestione dei rifiuti, una macchina con scarsissimo rendimento energetico, uno spreco di risorse, una minaccia per l’ambiente e la salute, un enorme punto interrogativo per le generazioni a venire.
Il Movimento 5 Stelle non ha dubbi, da un lato la vita, dall’altro il fumo nero del camino dell’inceneritore.
Una scelta che noi vogliamo fare per il futuro dei nostri figli e dei nipoti, una scelta intergenerazionale.

Mirta Quagliaroli

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