Cisco al Fillmore con \”Fuori i Secondi\”:
\”Sarà una festa totale\”

Storie e personaggi al centro del concerto di Cisco, in programma sabato alle 21 al Fillmore di Cortemaggiore. Con “Fuori i Secondi”, così si chiama il suo nuovo disco, l’ex voce e frontman dei Modena City Ramblers, si è cimentato nella descrizione in musica di intense biografie di personaggi, che per un verso o per l’altro hanno fatto storia. “Si tratta di canzoni  dedicate a vite incredibili”, come lui stesso ha voluto sottolineare nel presentarcelo nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni (ascoltabile a fondo pagina).

Come la canzone dedicata alla vita incredibile di Antonio Ligabue, genio folle, pittore della bassa emiliana che ha passato la vita a mendicare cibo e amore spesso barattandoli con un suo quadro. Additato come diverso e isolato da tutti, ora è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come creatore di grandi capolavori .

Oppure la figura oramai mitologica di Yuri Gagarin, “il cosmonauta sovietico”, che con il suo volo nello spazio è stato il primo essere umano a vedere la terra da un punto di vista completamente diverso e a raccontare con voce intensa? la emozioni e le sensazioni provate.

Altra biografia che si può trovare all’interno del disco è quella di Dorando Pietri, il famoso maratoneta di Carpi, oggi forse il più conosciuto e celebrato sconfitto della storia sportiva e non solo.

Un brano delicato e sentito è quello dedicato ad Augusto Daolio,  voce e anima  dei Nomadi, scomparso oramai vent’anni orsono. Sarà la vicinanza geografica ma anche un po’ la vena stilistica di Cisco, a rendere il risultato di questa canzone, davvero qualcosa di unico e pregevole.

Brani più diretti sul sociale e sul disagio che un po’ tutti oggi viviamo nei tempi della grande crisi, sono quelli intitolati Golfo mistico e La dolce vita. Quest’ultimo è anche un chiaro omaggio a un grande maestro del cinema italiano come Fellini e al nostro paese che il regista ha saputo raccontare in maniera egregia, ma che oggi non sembra più in grado di riprendersi dai propri errori.

Anche l’agrodolce valzer finale intitolato Emilia ha queste caratteristiche.  in questo caso Cisco prende di mira la sua adorata terra emiliana:  lo spassionato amore per le proprie radici non vieta al cantautore  di vederne anche molti limiti e grandi difetti.
Ma è un album anche pieno di speranza e ottimismo, dove si trovano canzoni come I tempi siamo noi, un vero e proprio inno che esorta la gente a riprendere in mano le redini della storia per provare a cambiare e scrivere il proprio futuro in prima persona. Perché, come dice la canzone stessa, i tempi siamo noi.

Oppure nelle parole di Credo, dove il valore più grande che possiamo ricevere lo troviamo nelle cose più piccole e semplici che ci circondano ma che spesso non siamo in grado di vedere.

Anche verso la fine del disco possiamo trovare un bagliore di speranza, con Una terra di latte e miele, brano in cui Cisco  intravede un futuro meno oscuro per tutti.
Non mancano canzoni divertenti e autoironiche come Il gigante, dove il corpulento cantante gioca con se stesso, con il suo modo di essere e con la grande curiosità-voracità che da sempre lo muove.

Una citazione speciale la merita la sognante e visionaria Lunatico, delicato e agrodolce brano dove il  cantautore racconta di aver visto la luna cadere, rimbalzare e andarsene. Cosa ha spinto il nostro satellite a compiere un gesto simile? Nulla di fantascientifico, semplicemente l’impossibilità di continuare a vedere dall’alto quello che accade ogni giorno sulla nostra terra!

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