Incontro tra i candidati sindaco e il Forum delle Associazioni Familiari

Un incontro tra i candidati sindaco e il Forum delle Associazioni Familiari di Piacenza. Questa mattina in Sala Cattivelli tema al centro dell’incontro le politiche familiari. Diverse istanze avanzate dal Forum: dalla creazione di un’agenzia per la famiglia (molto simile a quella creata a livello provinciale), alle agevolazioni per le giovani coppie che decidono di sposarsi, fino al miglioramento delle politiche tributarie per le famiglie.

 

“Oggi incontriamo i candidati sindaco per far capire qual è il messaggio che il Forum vuole lanciare al futuro amministratore della città”, ha spiegato Sannita Luppi, presidente del Forum. “Vogliamo ribadire l’importanza della famiglia – ha continuato la Luppi – nucleo fondamentale della società. Non accettaremo una mentalità e un modo locale di gestire che veicola valori nei quali noi non ci riconosciamo. Il Forum ha due punti di riferimento: la Costituzione e la dottrina sociale della Chiesa. Da queste facciamo derivare le proposte e le istanze che vogliamo trasformare in prassi lodevole”.


Il Forum, di impostazione cattolica, rappresenta una ventina di associazioni piacentine. Dopo le diverse proposte, la parola è passata ai candidati sindaco che hanno esposto le loro politiche familiari. Tutti hanno risposto compatti e concordi nell’attribuire alla famiglia un ruolo fondamentale: “La famiglia – ha dichiarato Piero Solenghi – rappresenta il centro di propulsione. Su questa bisogna investire per tornare a dare un futuro ai nostri ragazzi”.

 

Semplificazione e partecipazione attiva di tutti i cittadini per decidere su ogni questione. Mirta Quagliaroli, del Movimento 5 Stelle, risponde senza fronzoli e proclami. “Una volta presa visione delle risorse chiederemo ai cittadini come agire anche per le politiche familiari”.

Si riconosce completamente invece nelle proposte e nelle richieste avanzate dal Forum delle Associazioni Familiari, il candidato sindaco dell’UDC, Pierpaolo Gallini. “Oltre a considerare il quoziente familiare, bisogna aiutare quelle famiglie che al loro interno hanno persone disabili o non autosufficienti”. Eppure il suo partito è uno dei maggiori fautori della politica del governo Monti, che proprio sulle famiglie si è accanito con la tassa sulla casa. “La questione Imu – chiosa Gallini – andrà affrontata seriamente, cercando di modellarla sulle esigenze di ogni famiglia”.

 

Polemico Andrea Paparo che dichiara di mettere al primo posto la famiglia e di voler agire con politiche attente “come non si è fatto negli anni passati”. “Oggi mettere su famiglia – ha continuato Paparo – è diventato un atto trasgressivo. Noi vogliamo che non sia più così. Il nostro programma si basa proprio sulla sussidiarietà e per la famiglia abbiamo molte proposte: l’introduzione di asili aziendali, maggiore flessibilità di orari per i nidi, aprire uno sportello di ascolto anche nelle scuola medie e l’introduzione di una delega per le politiche familiari”.

“In tema di politiche familiari – ha dichiarato Paolo Dosi – restiamo legati al processo iniziato dalle amministrazioni passate”. Una politica di continuità anche per la famiglia con iniziative da attuare e ampliare nel solco della giunta Reggi. “Più che il quoziente familiare è importante introdurre il fattore familiare. Ecco alcun proposte per la famiglia: principio di sussidiarietà orizzontale, conferma del voucher di sollievo per la famiglie numerose e la destinazione di alcune abitazioni dell’edilizia pubblica alle giovani coppie. La famiglia, come la cultura, deve essere un tema trasversale a tutti i settori”.


Presente anche Mancioppi della Lega Nord, in sostituzione di Polledri: “Aumentare il numero di figli può essere un motore per l’economia. Anche noi creeremo una delega ad hoc per le famiglie e ci impegneremo ad aiutare le giovani coppie”.


Fuori dal coro Pietro Tansini, dei Pensionati piacentini: “Tutte le politiche comunali devono essere in funzione del cittadino: parlare solo di famiglia è riduttivo. Tutte le politiche economiche e ambientali degli ultimi anni sono andate contro il cittadini, e quindi anche contro le famiglie”.

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